Dai Coldplay al Glastonbury, tutti vogliono solo concerti ecosostenibili

Il mondo della musica si tinge di verde, da Billie Eilish ai Coldplay gli annunci delle star per sensibilizzare il pubblico sull’ambiente

Niente concerti finché i tour non saranno totalmente ecosostenibili. È la decisione dei Coldplay, la rock band inglese il cui ultimo album, Everyday Life, è uscito oggi. Il frontman Chris Martin ha dichiarato alla BBC News «il nostro prossimo tour sarà la migliore versione possibile di tour a impatto zero, sarebbe deludente se non fosse carbon neutral».

Gli unici concerti previsti al momento sono quelli di oggi ad Amman, in Giordania, e quello del prossimo 25 novembre al Museo di Storia Naturale di Londra, i cui proventi saranno destinati all’associazione ClientEarth.

Billie Eilish lancia l’Eco-Village

I Coldplay non sono i primi ad affrontare il tema dell’impatto ambientale dei concerti in giro per il mondo. Sempre in questi giorni, Billie Eilish ha annunciato di voler rendere il suo tour mondiale «il più verde possibile» vietando le cannucce di plastica, incoraggiando i fan a portare bottiglie d’acqua riutilizzabili e fornendo strutture di riciclaggio complete. La cantautrice statunitense ha sposato la causa dei Global Citizens e, per sensibilizzare i suoi fan sul tema dei cambiamenti climatici, ha messo in palio i biglietti dei suoi concerti per chi si unisce alla causa per il clima.

In ogni tappa del tour, che inizierà il prossimo marzo, avrà il suo “Billie Eilish Eco-Village”, un’area per i fan dedicata all’importanza dell’impegno per i cambiamenti climatici.

Anche la band The 1975 – che a luglio aveva incluso in una canzone parte di un discorso di Greta Thunberg –  sta lavorando per rendere i propri tour più ecosostenibili dal punto di vista delle emissioni di carbonio, e si sono impegnati a piantare un albero per ogni biglietto venduto al loro tour nell’arena del Regno Unito a febbraio. La band britannica ha anche smesso di produrre nuove magliette, invece serigrafando un nuovo design su vecchi articoli di merchandising.

La scelta di Glastonbury

È tempo che anche i festival si tingano di verde. L’impatto di questi eventi è notevole, ma qualche segnale di conversione si registra per esempio nell’ambito del Glastonbury Festival che quest’anno ha vietato la vendita di bottiglie di plastica monouso mettendo a disposizione 850 rubinetti e dozzine di chioschi d’acqua. Come il Glastonbury altri 60 festival internazionali di musica quali il Reading, il Leeds e il Download, si sono impegnati a liberarsi della plastica entro il 2021.

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Foto: Coldplay/Facebook

Caterina Conserva

Caterina Conserva

Giornalista con la passione per l'ecologia, i libri e le lunghe camminate in giro per il mondo

Caterina Conserva

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