Decreti “End of Waste”

Nascono nuove filiere industriali e di economia circolare in Italia

Il primo è stato il Decreto sul recupero dei pannolini, firmato poche settimane fa dal Ministro dell’Ambiente, ma ne sono stati annunciati altri per carta da macero, plastiche miste, gomma vulcanizzata granulare e rifiuti da costruzione e demolizione.

Alla normativa manca ancora il passaggio cruciale della pubblicazione in Gazzetta prima di entrare in vigore, ma la sua approvazione introduce informazioni importanti su come riciclare prodotti come pannolini e assorbenti per dare a questi rifiuti una seconda vita, diventando così materie prime seconde. Non solo pannolini per bambini, ma tutti i pap, ovvero i prodotti assorbenti per la persona che fino a oggi venivano gettati assieme ai rifiuti indifferenziati, a partire dall’entrata in vigore del Decreto potranno essere smaltiti separatamente, con raccolta differenziata.

Nel corso dei primi tre anni di vita si stima che un bambino utilizzi circa 6.000 pannolini: circa una tonnellata di rifiuti fino a ora non differenziabili che per il loro smaltimento in discarica impiegherebbero circa 500 anni per essere degradati e che, se invece finiscono negli inceneritori, devono essere comunque pretrattati per motivi igienici e per permettere al materiale di bruciare correttamente. 

La fase sperimentale di un impianto pilota per il riciclo dei pap è stata avviata nella provincia di Treviso e ha dato esiti positivi. L’impianto realizzato da Fater, l’azienda che produce e commercializza in Italia prodotti a marchio Lines, Lines Specialist, Pampers e Tampax, permetterà, una volta divenuto industriale, di riciclare tutti i prodotti assorbenti.

Le aziende che gestiscono i rifiuti urbani dovranno gestire però il carico della raccolta differenziata, meglio se fatta porta a porta per le famiglie, e coi sistemi collettivi di raccolta per asili e strutture sanitarie. Queste sono le soluzioni necessarie che permetteranno all’impianto di ricevere solo prodotti adatti al riciclo e garantirà ai cittadini uno smaltimento più semplice dei rifiuti.

Il riciclo di questi prodotti, dopo la sterilizzazione, genererà nuove materie: plastica destinata a nuove produzioni come le strutture dei parchi giochi urbani, cellulosa per biocarburante, e capi d’abbigliamento in viscosa e polimero superassorbente, il principale materiale di cui sono composti questi prodotti.

Si potranno recuperare così 900 mila tonnellate all’anno di pannolini, che non dovranno essere mandati né in discarica né a incenerimento, con una tecnologia tutta italiana e con impianti che andranno a creare nuovi posti di lavoro, dando realizzazione alla gerarchia dei rifiuti fissata dall’Unione europea.

Per quanto riguarda lo stato di avanzamento degli altri Decreti:

È stato inviato all’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per l’acquisizione del parere tecnico lo schema di decreto sulla carta da macero, che consentirà l’utilizzo di carta e cartone recuperati come materia prima nella manifattura di carta e cartone a opera dell’industria cartaria (secondo la norma Uni En 643).

– È invece al vaglio dell’ufficio legislativo del Ministero il decreto sulle plastiche miste, che ammontano a circa 450 mila tonnellate annue (che derivano già dalla raccolta differenziata). Il provvedimento prevede numerose applicazioni delle plastiche miste recuperate: come aggregati nelle malte cementizie, nei bitumi e negli asfalti, come sostituti di materiale vergine in diverse tecnologie di trasformazione secondo la norma Uni ‪10667-16 e in processi di riduzione in impianti siderurgici.

– Sarà a breve predisposto l’invio al Consiglio di Stato, che ha richiesto il parere dell’Ispra e dell’Istituto Superiore di Sanità dopo le prescrizioni della Commissione europea, il Decreto sulla gomma vulcanizzata granulare, che consentirà che il materiale ottenuto dal trattamento sia utilizzato in processi manifatturieri per la produzione di articoli, o componenti, in gomma, materiali compositi bituminosi, asfalti o conglomerati cementizi alleggeriti, materia prima per l’industria chimica. Per rendere l’idea delle quantità da gestire, in Italia vengono raccolte ogni anno circa 350 mila tonnellate di pneumatici fuori uso.

Altre fonti:
https://www.minambiente.it/comunicati/rifiuti-firmato-il-primo-decreto-end-waste-riciclare-i-pannolini
https://www.altroconsumo.it/vita-privata-famiglia/mamme-e-bimbi/news/riciclo-pannolini
https://www.lastampa.it/2019/06/04/scienza/rifiuti-in-dirittura-darrivo-altri-decreti-end-of-waste-i1CseDR0XKkY1ERRUjK3DK/pagina.html

Immagine di copertina: Disegno di Armando Tondo

Elisa Poggiali

Elisa Poggiali

Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

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