Decreto Rilancio: c’è l’accordo su migranti, badanti e colf

Raggiunto nella notte dopo giorni di discussioni, esclude chi ha avuto condanne per immigrazione illegale o caporalato

A quanto si apprende dai quotidiani e agenzie di stampa, l’impianto dell’accordo resta sostanzialmente invariato: 6 mesi di permesso di soggiorno per i lavoratori stranieri attualmente irregolari.

In agricoltura le associazioni di categoria hanno segnalato che mancano 200mila persone per la raccolta e dei 300mila stranieri che lavorano nelle campagne italiane l’Osservatorio Placido Rizzotto stima che gli irregolari siano il 35%.

Negli accampamenti vivono tra 160mila e 180mila persone.

Numeri da brivido e ogni numero è una persona.

Il decreto dovrebbe far emergere il lavoro nero e regolarizzare almeno temporaneamente quanti ci permetteranno di mettere in tavola l’insalata di pomodori quest’estate.

Dopo giorni di discussioni, momenti in cui sembrava che tutto andasse a rotoli e che Italia Viva uscisse dal Governo, stanotte l’accordo è finalmente arrivato anche grazie anche all’intermediazione di Conte che in mattinata aveva dichiarato: “Regolarizzare per un periodo determinato migranti che già lavorano sul nostro territorio significa spuntare le armi al caporalato, contrastare il lavoro nero, effettuare controlli sanitari e proteggere la loro e la nostra salute tanto più in questa fase di emergenza sanitaria”.

Alla fine si è trovata la soluzione che accontenta l’ala destra del Movimento Cinque Stelle e Teresa Bellanova, ministro dell’agricoltura di Italia Viva: nella sanatoria saranno esclusi i datori di lavoro condannati anche solo in primo grado per caporalato o reati come lo sfruttamento di prostituzione e immigrazione clandestina.

“L’accordo sulle regolarizzazioni dei lavoratori è stato raggiunto. Anche per colf e bandanti. E anche per gli italiani. Non per le braccia, ma per le persone. Non era questione di bandierine, ma di dare risposte a chi aspettava da tempo legalità e diritti“. Lo scrive su Twitter il ministro Pd Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud e la Coesione territoriale.

Esatto, si tratta di persone.

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Foto da ilmanifesto.it

Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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