Diabete, ansia e depressione: ecco le malattie che si scovano sui diari di Facebook

Dall’analisi dei post del social media più noto si può capire molto della salute delle persone, soprattutto per quanto concerne alcune patologie. A sostenerlo uno studio statunitense

Su Facebook si scrivono molte cose: dallo stato d’animo attuale, a questioni che riguardano problematiche lavorative, passando per eventi importanti come il raggiungimento di un titolo di studio o la nascita di un figlio. I post in rigoroso ordine cronologico scorrono dal più al meno recente, tanto che la bacheca di ciascun iscritto si chiama “diario”. E proprio dall’analisi dei diari di Facebook, secondo un gruppo di ricercatori della Penn Medicine University di Filadelfia e della Stony Brook University (Stati Uniti), si può capire molto dello stato di salute delle persone. In particolare, spiegano gli autori di uno studio pubblicato su Plos One, l’analisi del linguaggio impiegato mostra che l’identificazione di determinati gruppi di parole può essere utilizzata in modo significativo per individuare – o anticipare – la presenza di alcune problematiche mediche.

Diabete, depressione e psicosi

In particolare dalla ricerca emerge che ansia, diabete, depressione e la tendenza ad alcune psicosi sarebbero le questioni di salute identificabili tramite lo studio dei post e dei commenti su Facebook. «Il nostro lavoro è ancora prematuro – spiega Raina Merchant, prima autrice dello studio, direttrice del Centro di salute digitale e docente di Medicina d’emergenza alla Penn Medicine University – ma poiché i post sui social media riguardano spesso sentimenti, scelte ed esperienze di vita, la nostra speranza è che le intuizioni ricavate dai testi esaminati possano essere utilizzate per conoscere meglio le condizioni di salute delle persone».

Tre modelli d’analisi

Utilizzando una tecnica di raccolta automatica dei dati, i ricercatori hanno analizzato il diario di Facebook di quasi mille pazienti che hanno accettato di collegare le loro cartelle cliniche elettroniche ai loro profili del social network più famoso. I ricercatori hanno quindi sviluppato tre modelli d’analisi per esaminare le condizioni di salute dei partecipanti allo studio: il primo analizzava i post scritti sul social network, un altro utilizzava dati demografici (come età e sesso) e l’ultimo combinava i due set di dati. Dopo aver comparato le previsioni effettuate dai tre modelli, i ricercatori hanno scoperto che 10 delle 21 condizioni di salute esaminate risultavano individuate con maggiore accuratezza tramite l’analisi dei post su Facebook.

Drink e alcol, preghiere e diabete

Se dall’analisi dei post il nesso con alcuni disturbi in alcuni casi era piuttosto intuitivo – le parole “drink” e “bottiglia” sono ad esempio risultate predittive di atteggiamenti tendenti al’abuso di alcol – altre correlazioni non erano invece così immediate: per dare un’idea, le persone che più spesso menzionavano nei loro post parole come “Dio” o “pregare” avevano una probabilità 15 volte maggiore di avere il diabete rispetto a coloro che usavano meno questi termini, e parole che esprimevano ostilità – come “stupido” – fungevano da indicatori dell’abuso di droghe e della presenza di alcune  psicosi. «Il linguaggio che utilizziamo sui social media – spiega l’autore senior dello studio, Andrew Schwartz – cattura aspetti potenti della nostra vita che possono essere molto diversi da quelli acquisiti attraverso i dati medici tradizionali».

Info utili per migliorare l’assistenza

Questo lavoro dimostra che in futuro potrebbe essere sviluppato un sistema in grado di analizzare i post dei social media per fornire ai medici ulteriori informazioni al fine di perfezionare l’assistenza sanitaria nei confronti dei pazienti che usano frequentemente Facebook e simili.

Immagine di copertina: Disegno di Armando Tondo

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.