Dimmi dove abiti e ti dirò quanto campi

Dimmi dove abiti e ti dirò quanto campi

Di più se vivi dove ci sono bar, dentisti e gallerie d’arte. Di meno se sei in mezzo ai fast food.

LONDRA. Abitare in una buona strada allunga la vita, almeno nel Regno Unito.
È il risultato di uno studio governativo britannico sulla salute pubblica, che ha stilato una classifica riguardo all’impatto sul benessere fisico e psichico dei cittadini da parte delle strade principali delle maggiori città del Regno Unito. La città migliore da questo punto di vista è stata Edimburgo, la capitale della Scozia. La peggiore Grimsby, nel Lincolnshire, sulla costa nord-orientale dell’Inghilterra. Secondo la ricerca, la differenza media di aspettativa di vita tra le dieci strade principali britanniche più salutari e le dieci più insalubre è inquietante: due anni e mezzo di vita.
La classifica – che non ha considerato Londra in quanto città sempre più unica nel panorama nazionale – è stata stilata in base a diversi parametri definiti dallo studio “una scala Richter della salute”, ognuno con un valore preciso. I fattori positivi per una strada salubre sono stati: bar e pub (in quanto luoghi per socializzare), farmacie, librerie, biblioteche, dentisti, centri di divertimento o svago, ottici, gallerie d’arte. I fattori negativi sono stati invece individuati in locali di junk food, agenzie di scommesse, prestiti giornalieri o di pegno, solarium. Da questo punto di vista, Grimsby è stata dichiarata la città peggiore, seguita subito dopo da Walsall e Blackpool. Ai primi posti, invece, si sono piazzate, dopo Edimburgo, Cambridge e Taunton, nel Somerset.

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