Dio abbatte il muro anti migranti di Trump (VIDEO)

Oppure sono state le forze della Natura

Non è proprio un buon periodo per Donald Trump. Solo nelle ultime settimane, è stato fortemente criticato dal New York Times per la gestione della pandemia. Il quotidiano più prestigioso al mondo si è chiesto (addirittura) “Perché non possiamo essere gestiti come l’Italia?”, e non aggiungo altro. Ancora, è stato criticato dal suo stesso partito per aver impedito manifestazioni pacifiche seguite alla morte di George Floyd, e strali di accuse contro di lui sono arrivate a livello internazionale per aver abbandonato l’OMS. Persino il pacato ex presidente Obama, dopo una serie di tweet al vetriolo, è arrivato a definirlo “incompetente, meschino e disorganizzato“. Poche parole dolci per lui.

Infine, il crollo dell’indistruttibile

Da ultimo, come fosse il volere del Signore, è divenuto virale in poche ore il video che ha mostrato l’urgano Hanna devastare buona parte del muro voluto da Donald Trump al confine con il Messico per evitare le migrazioni irregolari, e da lui stesso definito “indistruttibile“. Quale ironia: deve essere stata una forza soprannaturale, dunque, a intervenire.

La storia ricorda quella dei tre porcellini, dove a far male le cose, basta un buon soffio forte e bum, viene giù tutto. Ricordiamo che l’uragano Hanna è infatti catalogato di categoria 1, ovvero la più debole della scala che ne misura la potenza. Ha causato un black out in Texas e qualche altro danno minore. Questo il video che ha immortalato l’esilarante scena:

Nuove grane in arrivo

Anche le ferie non saranno rilassanti per il povero Donald Trump. In arrivo su Netflix il prossimo 3 agosto il documentario Immigration Nation che inizia con la frase “Dobbiamo trovarli e rimuoverli” pronunciata da un poliziotto della ICE, l’agenzia federale statunitense responsabile del controllo della sicurezza delle frontiere e dell’immigrazione, e riferita alle persone entrate illegalmente negli Stati Uniti. Il documentario riguarda le operazioni degli ultimi tre anni: tutto il mandato di Donald Trump, che fin dall’inizio della sua presidenza ha inasprito le norme sull’immigrazione, tra le proteste.

Una patata bollente

Per quanto riguarda il resto della serie, basti dire che l’uscita è stata stabilita dopo lunghi negoziati tra i registi e l’amministrazione Trump, che ha fatto pressione perché le parti più controverse del documentario venissero tagliate o perché l’uscita del documentario fosse rimandata a dopo le elezioni presidenziali del novembre 2020. Staremo a vedere.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

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