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Dl Sicurezza, dalla protezione umanitaria agli Sprar: le critiche dei sindaci.

Il provvedimento diventato legge lo scorso novembre fa discutere e molti primi cittadini minacciano di non applicare le norme.

Tra le più contestate quella che vieta ai richiedenti asilo di essere iscritti nei registri anagrafici, quindi di avere residenza e carta d’identità. Asgi: “Saranno persone in un limbo e la loro permanenza in Italia non verrà riconosciuta per futuri servizi di secondo livello”

Giuseppe Conte mira a una mediazione, i vicepremier rimangono fermi e l’Anci è spaccata in due, con il presidente Antonio Decaro che guida la protesta. La polemica su alcuni commi del Decreto sicurezza, diventato ufficialmente legge lo scorso novembre, non accenna a calare. Tra i provvedimenti che dividono anche al suo interno l’associazione nazionale comuni italiani l’articolo 13, in materia di iscrizione anagrafica, lo stesso che Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, ha deciso di non rispettare, sospendendo qualsiasi provvedimento ‘che possa intaccare i diritti fondamentali’. Ma non solo, anche la stretta sui permessi umanitari e le modifiche agli Sprar destano preoccupazione.

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