Donare il sangue: non dimenticare di farlo prima di partire per le ferie

In Italia le donazioni di sangue sono in aumento per la prima volta dopo anni di calo, ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti, anche del tuo. Soprattutto d’estate. Ecco i requisiti per diventare donatore

E’ un gesto d’amore verso il prossimo volontario e gratuito. Prima di partire per le vacanze non dimenticate di donare il sangue: d’estate infatti la richiesta aumenta poiché, a causa dello spopolamento delle città, le donazioni calano. Dell’ “oro rosso“, però, c’è purtroppo sempre bisogno, anche nella stagione calda: “Gli ospedali non vanno in ferie, così come i malati cronici e i trapianti. Per questo – afferma Gianpietro Briola, presidente dell’Avis, l’Associazione volontari italiani del sangue – è importante non saltare ai mesi successivi”.

Ogni nuovo donatore è benvenuto

E così ogni nuovo donatore è più che benvenuto. Lo sa bene il Centro nazionale sangue (Cns) che quest’anno in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue (World Blood Donor Day) che si celebra ogni anno il 14 giugno ha organizzato una campagna di sensibilizzazione diretta in maniera particolare ai giovani, con la speranza di garantirsi una fidelizzazione alla donazione di sangue negli anni a venire.

La campagna per la donazione 2019

La campagna per la donazione di sangue 2019 “Ottieni nuove vite. Dona il sangue” è volutamente ispirata al mondo del gaming e si sviluppa esclusivamente sui social network, allo scopo di creare contenuti condivisibili per raggiungere una platea più ampia possibile e, soprattutto, giovanile, che attualmente è la meno rappresentata tra i donatori di sangue. I donatori nella fascia di età tra 18 e 25 anni e tra 26 e 35 anni sono infatti in calo costante dal 2013 (oggi rappresentano rispettivamente il 12% e il 17% del totale), mentre crescono invece i donatori più ‘anziani’, ovvero quelli di età compresa tra 36 e 45 anni e tra 46 e 55 anni (rispettivamente il 25% e il 29% di tutti i donatori).

Donazioni in aumento

Dai dati presentati dal Cns in Italia nel 2018 è tornato a salire il numero dei donatori di sangue dopo anni caratterizzati dal segno meno: hanno infatti donato il sangue 1.682.724 persone, con un aumento dello 0,2% rispetto all’anno precedente. Attualmente il nostro Paese è autosufficiente per quanto riguarda il sangue, mentre per i derivati del plasma si è raggiunta una copertura del 70% del fabbisogno. “Il sistema italiano – ha detto la ministra della Salute Giulia Grillo – è un modello da seguire. Proprio la candidatura dell’Italia per ospitare il World Blood Donor Day del 2020, così come il nuovo portale sulle donazioni, sono esempi di una collaborazione sempre più stretta fra tutti gli attori del sistema”.

Friuli Venezia Giulia in testa

Il Friuli Venezia Giulia si conferma la regione con il maggior numero di donatori totali, seguito dalla provincia autonoma di Trento e dalla Sardegna. Per quanto riguarda l’andamento 2018, circa metà delle regioni ha fatto segnare un aumento nel numero dei donatori.

I requisiti per donare

Ogni persona in buona salute è un potenziale donatore: per donare il sangue non servono infatti requisiti particolari e la donazione non comporta rischi per la salute. Per diventare donatori è sufficiente aver compiuto 18 anni (e non avere più di 60 anni, la prima volta) ed essere in buona salute.

Il donatore viene sottoposto a un colloquio preliminare con un medico e alla compilazione di un questionario per capire se ha i requisiti per poter donare, dopo di che si procede con la donazione che può essere effettuata non solo nell’ospedale o nei centri Avis della propria città, ma in qualunque presidio abilitato al prelievo, preferibilmente al mattino dopo aver fatto una colazione leggera (per esempio: té o succo di frutta, con un paio di biscotti secchi), portando la carta d’identità.

L’operazione non dura più di 10 minuti e consiste nella raccolta di sangue con materiale sterile e monouso. Tra una donazione e l’altra devono trascorrere almeno 90 giorni per gli uomini e 180 per le donne in età fertile. Importante: se il donatore è un lavoratore dipendente ha diritto a una giornata di astensione dal lavoro (retribuita) ogni volta che dona: basta presentare al datore di lavoro il certificato rilasciato dal presidio dove è stato donato il sangue.

Chi non può donare

Non si può donare il sangue se:

  • si ha un peso corporeo inferiore ai 50kg;
  • si soffre di malattie croniche (diabete, epilessia, malattie autoimmuni, tumori maligni);
  • si ha o si è sofferto di gravi malattie infettive (epatite virale B e C, Aids, sifilide);
  • si ha o si è avuto comportamenti a rischio di trasmissione di infezioni (essere conviventi di persone con epatiti attive o Aids; essere tossicodipendenti).

Ci sono poi periodi di sospensione temporanea prima di poter donare (variano a seconda dei casi), in seguito a infezioni non gravi (influenza, herpes labiale, mononucleosi), a operazioni chirurgiche o esami endoscopici (gastroscopia, colonscopia…), essersi fatti un piercing o un tatuaggio.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.