Torneremo a viaggiare in aereo dopo il Covid-19? E come? Ancora non è chiaro ma pare che i biglietti aerei saranno costosi, le procedure di imbarco lente e i posti limitati. Disegno di Armando Tondo, maggio 2020.

Dopo il Covid-19 volare sarà una cosa da ricchi

Colpa del distanziamento: pochi passeggeri a bordo, biglietti più cari e una lunga attesa all’imbarco

Durante la Fase 1, quella di lockdown più pesante, i profili social delle persone si sono riempiti di ricordi delle vacanze. Giorni felici, passati a vagare tra le strade di città lontane, in spiagge assolate o in piccoli borghi indimenticabili. L’idea di non poter viaggiare come prima genera preoccupazione in tutto il mondo.
Viaggeremo in qualche modo, ma come? A quale prezzo? Il rischio di contagio da Coronavirus potrà mai essere azzerato? E riusciremo davvero a goderci le vacanze o le vivremo in preda all’ansia? Il passaggio alla Fase 2 non ha prodotto risposte chiarissime. Ma di sicuro si inizia a prospettare uno scenario alquanto critico per i voli in aereo.
Pare che volare tornerà ad essere roba da ricchi.

Il distanziamento costa caro

La colpa del rincaro dei biglietti aerei è da attribuire al distanziamento obbligatorio tra i passeggeri. Nelle file da tre il posto mediano dovrà restare vuoto. Una persona in meno per fila pesa sull’incasso totale di ogni volo ed è prevedibile che le compagnie aeree scarichino questo costo sui fortunati (?) viaggiatori che saranno riusciti a prenotare un posto.

Le stime dell’International Air Transport Association (IATA) dicono che il costo medio per biglietto sarà maggiore del 49%, proprio per questo l’associazione propone anche in Paesi come l’Italia di evitare di ricorrere a quel posto vacante come soluzione perché i sedili sono larghi meno di 50 cm quindi la distanza di sicurezza minima tra passeggeri non verrebbe comunque rispettata.
Una cosa è certa: sarà durissima prenotare nel prossimo futuro un volo low-cost. Le compagnie devono fronteggiare un calo enorme del traffico aereo e, con l’obbligo del sedile vuoto, gli aerei decollerebbero con il 62% di posti occupati e il restante vuoti.

Tempi di imbarco più lunghi

C’è poi un altro aspetto da considerare. Solitamente, in aeroporto la fase più noiosa – a tratti stressante – per molti viaggiatori è la procedura di imbarco. Controllo dei documenti, controllo dei bagagli, attesa al gate… e poi finalmente l’imbarco a bordo. Tutto questo dovrà svolgersi nel pieno rispetto delle misure di sicurezza. Quindi, almeno per un po’, guanti e mascherine saranno un obbligo e sarà solo l’aspetto più sopportabile: prepariamoci a lunghe code in tutte le fasi, nel pieno rispetto delle regole di distanziamento.

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Anna Tita Gallo

Anna Tita Gallo

Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.

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Anna Tita Gallo

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Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.

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