Dove andranno a finire i palloncini?

L’ingegnere Pietrafesa ha provato a seguirne uno

Roberto Pietrafesa ha 44 anni ed è un ingegnere residente a Monteiasi un piccolo centro della provincia di Taranto e alla domanda su dove andranno a finire i palloncini che sfuggono di mano ai bambini ha deciso di rispondere con un progetto chiamato Luisa.

Ha lanciato un palloncino in Mylar (detti anche foil sono fatti di nylon ricoperto da uno strato metallico di alluminio e quindi molto più resistenti dei normali palloncini) gonfiato con elio e ci ha appeso un piccolo trasmettitore.
Dopo 30 ore e 3 mila chilometri a un’altezza massima di 8mila 700 metri ha terminato la sua navigazione nel deserto dell’Arabia Saudita, forse a causa di una perturbazione.

Ha fatto un sacco di strada…

Vedi anche:
“Basta palloncini in volo, inquinano i mari”, la lotta alla plastica anche nei cieli

Foto di Peter H da Pixabay 

Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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