Dove andremo in vacanza nell’estate del Covid-19

Le mete preferite all’epoca del coronavirus. Se ce lo potremo permettere…

L’estate 2020 si preannuncia molto particolare e abbastanza complicata anche per le persone che vorranno e potranno andare in vacanza.

Di sicuro ci saranno limitazioni dovute per alcuni alla scarsità di soldi, per molti a ragioni di prudenza (il timore di esporsi al covid-19), per tutti perché non sarà possibile andare ovunque e di sicuro non con la stessa densità di persone a cui eravamo abituati nelle località più frequentate.

Il crollo della domanda per ragioni economiche

Molti italiani abituati ad andare in vacanza quest’anno non se lo potranno permettere per scarsità di denaro o perché preoccupati dalle future condizioni economiche. Gli esperti stimano che, per questa ragione, rinuncerà alle vacanze il 30% delle famiglie e un altro 30% ne ridurrà la durata.
Anche se il bonus vacanze, riservato alle famiglie italiane con ISEE più basso che scelgano l’Italia come meta, potrebbe alleviare la tendenza.

Attenzione ai prezzi

Secondo le associazioni degli operatori turistici i prezzi questa estate di alberghi, campeggi, stabilimenti balneari… non dovrebbero aumentare.

È importante tuttavia informarsi prima di organizzare la propria vacanza, anche se magari in luoghi che già si conoscono, su quali siano i prezzi applicati. Non si può escludere che alcuni operatori, per ovviare alla riduzione dei clienti, chiedano di più di quanto chiedevano prima.

Si potrà andare all’estero?

Al momento è ancora una incognita in quali paesi stranieri potremo andare in vacanza quest’anno. Per ora in Europa pochi paesi (Slovenia, Spagna) hanno riaperto o stanno riaprendo al turismo dall’Italia. Per la maggior parte degli altri paesi la situazione è da definire e molto dipenderà dall’evoluzione delle curve di contagio in Italia nelle prossime settimane.

Lunedì 18, durante la riunione in videoconferenza dei ministri degli esteri di una decina di Paesi UE è stata decisa almeno formalmente la cancellazione delle cosiddette “liste di sconsiglio”, liste cioè di paesi indicati come mete sconsigliate e da cui non accettare turisti in ingresso. I ministri degli esteri dell’UE hanno stabilito che per la prossima stagione estiva non ci saranno “corridoi turistici” che il ministro degli esteri tedesco, Heiko Maas, ha definito contrari allo “spirito europeo”.

“Ci sarà una stagione turistica in Europa con il virus. Faremo il massimo affinché le cose vadano per il meglio”, ha dichiarato il presidente francese Macron, chiarendo che al termine della prossima settimana sarà possibile prevedere con più precisione quello che succederà questa estate.

Insomma, ufficialmente niente liste di sconsigli, niente corridoi turistici ma resta fermo che ogni paese potrà decidere se e a quali condizioni accettare turisti provenienti dall’Italia.

Seguiremo gli sviluppi.

Le mete più “sicure” in Italia

Comunque, a prescindere dalle decisioni degli altri paesi le previsioni dicono che

  • il turismo italiano 2020 si orienterà in prevalenza verso mete possibilmente vicine ai luoghi di residenza, vacanze a corto raggio,
  • privilegiando l’uso dell’auto per evitare i contatti interpersonali sui trasporti pubblici. Preannunciato un piccolo boom per i camper, già molto prenotati quelli a noleggio;
  • montagna e campagna saranno scelte di più perché facilitano il “distanziamento” mentre ci sarà una maggiore contrazione delle vacanze al mare e nelle città d’arte;
  • chi può utilizzerà anche più del solito la seconda casa;
  • chi non ha o non vuole utilizzare la seconda casa sceglierà alberghi, pensioni… che diano forti garanzie di igiene, magari perché già conosciute in passato o frequentate da amici;
  • tra i più giovani dovrebbero segnare il passo soluzioni tipo AirB&B e avere maggiore successo i campeggi
  • Almeno in teoria le regioni che hanno avuto o hanno il minor tasso di epidemia si candidano ad essere mete più appetibili di altre.

L’indicazione della data stimata dell’uscita dal coronavirus regione per regione la trovate a questa pagina

Verranno gli stranieri?

Verranno anche molti meno stranieri in Italia, di questo sono convinti tutti gli operatori.

L’Italia come è noto riaprirà le frontiere in ingresso a partire da inizio giugno ma non è detto che questa misura funzioni. L’effetto Covid-19, con l’Italia tra i paesi più colpiti al mondo, certo non aiuterà. Anche se la pandemia non ha avuto una diffusione omogenea nel territorio e larga parte del centro-sud l’ha subita meno, nella percezione globale degli stranieri sarà difficile che attecchisca questo distinguo.

Preoccupa in particolare il flusso dalla Germania. I tedeschi rappresentano ben il 27% dei turisti stranieri e non è un caso che il ministro degli esteri Di Maio si sia rivolto proprio ai tedeschi per invitarli a non rinunciare all’Italia.

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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Bruno Patierno

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Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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