“E’ tutto vuoto?!”: primario di Torino organizza tour guidati nei reparti Covid per i negazionisti

“E’ tutto vuoto?!”: primario di Torino organizza tour guidati nei reparti Covid per i negazionisti

Basterà un pò di ironia a far comprendere ai negazionisti che il Covid non è una bufala?

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a svariate parate dei negazionisti del coronavirus, un mélange di manifestazioni no-mask, grido al complotto e bufale diffuse sul web per diffondere la notizia che “Il Covid non esiste”.

In particolare, negli scorsi giorni, la banda dei negazionisti ha fatto circolare dei contenuti video in cui alcuni componenti del gruppo dei complottisti si sono infiltrati nei Pronto Soccorso italiani: sale vuote e ambulanze ferme, sarebbe questo lo scenario diffuso sul web, come segno evidente delle bugie diffuse dal governo. 

In pratica, l’informazione mainstream ci starebbe mentendo alla grande e negli ospedali italiani tutto starebbe funzionando alla normalità.

Una calma apparente che, ovviamente, non esiste. 

L’emergenza sanitaria c’è, è reale, e le misure adottate a livello europeo per arginare la seconda ondata della pandemia ne sono la dimostrazione concreta.

“E’ tutto vuoto!?”

Ma medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari che ogni giorno affrontano l’emergenza Covid non ci stanno.

Così Michele Grio, primario di Anestesia e Rianimazione all’ospedale di Rivoli (Torino) ha avuto un’idea geniale: organizzare degli ipotetici tour guidati per negazionisti nei reparti Covid.

Il dottore ha commentato così sulla sua Pagina Facebook: «La TourinGrio organizza da domani tour guidati in Rianimazione e nei reparti Covid: sarà per me un piacere farvi personalmente da guida e condurvi in un piacevolissimo viaggio in quello che per noi è un girone dantesco, ma per voi giustamente è esagerato. Ah, dimenticavo, io mi bardo con tuta, maschera e calzari, a voi non servono ma tengo libero un letto con ventilatore meccanico e monitoraggio continuo multiparametrico molto invasivo. Nel cesso, perché lo sgabuzzino l’ho già impegnato». E conclude: «Non chiedeteci suggerimenti se vi ammalate dopo aver scritto e pensate la qualunque. Coerenza, ci vuole coerenza». 

Basterà la sottile ironia del Dott. Grio a far aprire gli occhi ai complottisti?

“Siamo passati dall’essere eroi all’essere complici di una farsa mondiale”

Intanto i medici e gli infermieri del Niguarda di Milano, sconcertati dai video che sono circolati online, hanno inviato una messaggio ai negazionisti attraverso una lettera aperta pubblicata dal quotidiano Open, che proponiamo di seguito.

È frustrante quanto pericoloso girare video come questo.

Per rispetto al grande impegno e sacrificio che tutto il personale del nostro ospedale sta mettendo in campo in questi giorni, quando ancora non sono spariti i segni della fatica della prima ondata della pandemia, non possiamo tacere.

Lottiamo contro un virus che sembra correre sempre più veloce, ed è inaccettabile che qualcuno affermi che tutto questo ce lo stiamo inventando, chissà per quale oscuro fine.

È assurdo essere costretti a farlo, ma troviamo opportuno spiegare, per rendere giustizia all’encomiabile lavoro delle nostre equipe, che se vedi un corridoio vuoto in Pronto Soccorso, in realtà basta aprire una porta, ovviamente non accessibile ai curiosi con un cellulare in mano, per renderti conto di quante persone ci siano sdraiate su un lettino.

Siamo passati dall’essere eroi all’essere complici di una farsa mondiale.

No, né l’uno né l’altro.

Siamo professionisti sanitari che fanno, adesso con più fatica di sempre, solo il loro lavoro.

Agli irresponsabili che entrano nei nostri Pronto Soccorso, nelle uniche aree accessibili agli esterni, e improvvisandosi reporter dall’assalto con un cellulare in mano inneggiano allo scoop per aver svelato un complotto sanitario, diciamo che, dietro quella porta che non hanno aperto, ci sono immagini di sofferenza di cui avere rispetto.

Ci auguriamo che di fronte alla verità, e alla sofferenza, questi irresponsabili abbiano la decenza di smettere.

Non c’è bisogno di ulteriori commenti, soltanto un pò di rispetto per il lavoro altrui e la salute delle persone.

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Maria Grazia Cantalupo

Maria Grazia Cantalupo

Social Media Manager di People For Planet

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