È vero che gli idioti scelgono auto potenti?

Sembra proprio di sì. Lo dice la scienza, che spiega perché la percezione dipende dal tipo di auto che guidi, o non guidi

Anche la scienza si è domandata più volte quel che ci domandiamo tutti: sarà un caso che quando assisti a un comportamento indecente in strada, si tratta spesso di una autovettura di grossa cilindrata, lussuosa o, comunque, costosa? E sapete cosa ha risposto?

Esiste una correlazione tra la scelta di un’auto potente e l’essere “idioti”

Cliccate qui per notare la terminologia esatta utilizzata dai ricercatori, che non è proprio “idioti”. Se non masticate l’inglese vi possiamo aiutare. Lo studio titola: “Non solo gli stronzi guidano le Mercedes: lo fa anche la gente normale”. Che è un modo in fondo carino per difendere la categoria, avvertendola allo stesso tempo del messaggio che lancia al mondo scegliendo quell’auto. Potremmo parafrasare: “Potresti anche non essere stronzo, ma diciamo che se scegli queste auto fai di tutto per sembrarlo”. Lo studio – serissimo – è stato condotto dall’Accademy fo Finland, e guidato dal ricercatore Jan Erik Lönnqvist, docente in Psicologia Sociale all’Università di Helsinki.

Non è la prima volta che la scienza attacca la categoria

Va bene, forse lo sapevamo già. Qualche anno fa ne parlava il New York Times dando seguito a un altro studio prestigioso che spiegava come, nello scalare classi sociali, le persone mediamente si comportino progressivamente sempre più in modo anti-etico. «I ricchi sono diversi da te e da me: soprattutto al volante», avevano spiegato gli studiosi americani, che misurarono il comportamento delle varie tipologie di auto agli incroci e in prossimità delle strisce pedonali. Da studiosi e medici italiani, poi, è arrivato di recente anche uno strale alle pubblicità dell’ultimo SUV della Jeep, accusata di essere “classista” e “individualista”: e come dar loro torto.

Anche secondo il professor Lönnqvist, «i conducenti di Audi e BMW e similari sembrano molto più propensi a ignorare le regole del traffico e guidare in modo sconsiderato e pericoloso. Hanno più probabilità di passare col semaforo rosso, di non dar precedenza ai pedoni e di guidare in modo spericolato o troppo veloce».

Come si è condotto lo studio

Lo studio finlandese ha registrato il comportamento delle macchine per strada, ponendo poi domande a un campione di popolazione sul perché, nel caso lo fossero, si sentissero attratti da queste auto. Il campione ha coinvolto 1.892 proprietari di auto, con domande sulla propria vettura, sulle abitudini di consumo e sul reddito e la ricchezza, assieme ad altre domande volte a scoprire i tratti prevalenti della personalità. Le risposte sono state analizzate con il modello a cinque fattori, il framework più utilizzato per valutare i tratti della personalità in cinque settori chiave (apertura, coscienza, nevrosi, estroversione, gradevolezza).

Nessun dubbio. Sono “stronzi”

Le risposte sono state inequivocabili ed è inutile girarci intorno: gli egocentrici e polemici, testardi, spiacevoli e insensibili hanno molte più probabilità di possedere un’auto di alto livello.

Ma è la ricchezza che rende stupidi o sono gli stupidi che puntano alla ricchezza?

Secondo Lönnqvist, è più vera la seconda. «Abbiamo scoperto un rapporto diretto tra le persone con una personalità particolarmente sgradevole e la passione per le auto potenti e costose. Sono persone che mediamente si considerano superiori agli altri, e pensano di mostrarlo in questo modo». La buona notizia? Con il diffondersi di abitudini più sociali e sostenibili, con l’imporsi di modelli cool come ad esempio gli hypster che girano in bici, l’attenzione all’ambiente e ai diritti di tutti, o il crescente numero di chi vuole un veicolo elettrico, ecco che i SUV e le auto potenti, con le loro elevate emissioni, stanno gradualmente perdendo il loro fascino e anzi si associano sempre più spesso a categorie “sfigate”.

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Immagine di Armando Tondo

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

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Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

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