Eccellenze sanitarie: ecco gli ospedali in cui partorire

Dove partorire? Ecco due classifiche: una indica le strutture che effettuano il maggior numero di parti ogni anno, l’altra gli “Ospedali amici dei bambini” dell’Unicef

Quando una futura mamma in attesa di un bambino si avvicina al termine della gravidanza scatta subito il toto-ospedale su quale sia la struttura migliore alla quale affidarsi per partorire. L’area medica dedicata a gravidanza e parto è al suo interno piuttosto complessa: se l’area specialistica principale è l’ostetricia – che si occupa della salute della mamma prima della nascita del neonato – ci sono poi la neonatologia e la pediatria, che si occupano della cura di neonati e bambini, e la terapia intensiva neonatale, indispensabile in caso di nascita prematura o di problemi alla nascita. Infine fa parte dell’area terapeutica della gravidanza anche l’area specialistica di fisiopatologia della riproduzione che si occupa delle coppie con problemi di infertilità.

La classifica delle migliori strutture ostetriche

Quali sono in Italia i migliori ospedali dove partorire? A rispondere alla domanda è il portale www.doveecomemicuro.it, attivo dal 2013, motore di ricerca sulla salute che nello stilare le classifiche delle strutture sanitarie d’eccellenza incrocia diverse informazioni (più di 800 mila) e si basa su valutazioni istituzionali (come quelle effettuate dal Programma nazionale valutazione esiti realizzato dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali per conto del ministero della Salute), di certificazioni provenienti da fonti scientificamente accreditate (tra cui il Centro Nazionale Trapianti e il Breast Center Certification), e su parametri dettagliati (numero dei ricoveri, tassi di mortalità, casi in cui è stato necessario un secondo intervento, ecc).

La classifica sulle strutture migliori in cui partorire stilata dal portale tiene conto del numero di parti effettuati ogni anno. Nelle prime 5 posizioni a livello nazionale compaiono:

1. Ospedale Sant’Anna – A.O.U. Città della Salute e della Scienza, Azienda Ospedaliera integrata con l’Università

2.Ospedale Maggiore Policlinico – Clinica Mangiagalli, IRCCS fondazione

3. Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, Ospedale privato equiparato pubblico

4. Ospedale Papa Giovanni XXIII, Azienda Ospedaliera

  • piazza Oms, 1 – 24127 Bergamo (BG) 
  • per info e prenotazioni chiamare il numero: 035 267111
  • Sito web: http://www.asst-pg23.it/
  • 4235 parti

5. Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS fondazione 

Tagli cesarei

I primi 5 ospedali che raggiungono buone performance per quanto riguarda il numero di tagli cesarei  (che devono mantenersi inferiori-uguali al 25%) sono:

  • l’Ospedale Sant’Anna di Torino (17,7% di tagli cesarei),
  • l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (14,19%),
  • il Policlinico Gemelli di Roma (18,04%),
  • l’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze (18,26%),
  • il Policlinico Sant’Orsola di Bologna (14,54%).

I bollini rosa ONDa

Tra le strutture citate quelle che hanno ricevuto almeno un Bollino Rosa O.N.Da per il reparto di Ostetricia-Ginecologia e Neonatologia (ovvero i reparti che si occupano delle cure della donna in gravidanza e del neonato) sono: l’Ospedale Sant’Anna di Torino, il San Pietro Fatebenefratelli di Roma, l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, l’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze, l’Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli di Roma, il Presidio Ospedaliero Spedali Civili di Brescia di Brescia, l’Ospedale di Padova, l’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano e il Policlinico di Modena.

Gli ospedali “Amici dei bambini” dell’Unicef

Alcuni ospedali – attualmente nel nostro Paese sono 28 – hanno intrapreso con successo una trasformazione nell’assistenza a neomamme e neonati applicando i Dieci passi per la promozione, la protezione e il sostegno dell’allattamento materno promossi dall’Unicef (il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia) e dall’Oms (l’Organizzazione mondiale della sanità), ricevendo così la qualifica di “Ospedale Amico dei bambini“. Queste strutture si impegnano inoltre a non accettare campioni gratuiti o a basso prezzo di surrogati del latte materno, biberon o tettarelle (argomento di cui abbiamo parlato in questa nostra inchiesta).

“Il percorso per diventare Ospedale Amico dei Bambini – si legge sul sito dell’Unicef – richiede la conquista da parte di tutto il personale sanitario di una mentalità che pone al centro della propria attenzione la coppia mamma-bambino, i padri, la famiglia intorno a loro, nel segno della concreta applicazione dei diritti dell’infanzia promossi dall’Unicef”.  

Ecco allora che l’elenco degli Ospedali Amici dei bambini diventa un prezioso alleato per le future mamme per scegliere la struttura in cui dare alla luce il proprio bambino (alcune strutture sono in fase di rivalutazione: al termine di questo processo la loro qualifica di “Ospedale amico dei bambini” sarà confermata oppure cancellata).     

Ospedale di Bassano del Grappa

Ospedale G. Fracastoro di San Bonifacio

Ospedale Aziendale di Merano

Ospedali Riuniti della Valdichiana Senese – Montepulciano

Ospedale Aziendale di Bressanone

Ospedale Galliera

Presidio Ospedaliero di San Vito al Tagliamento (PN)

Azienda Ospedaliera “Santa Maria degli Angeli” di Pordenone

Ospedale Belcolle – Viterbo (in fase di rivalutazione)

Presidio Ospedaliero del Mugello Borgo San Lorenzo (FI)

Presidio Ospedaliero di Pistoia USL3  (in fase di rivalutazione) 

Ospedali Riuniti dell’Alta Val d’Elsa (Poggibonsi) 

Ospedale S. Maria Annunziata di Firenze

Presidio Ospedaliero di Lucca

Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (CO)

Ospedale Beauregard di Aosta

Ospedale di Civitanova Marche (in fase di rivalutazione) 

Ospedale Pediatrico Apuano di Massa Carrara

Ospedale “Castelli” di Verbania

Ospedale “Orlandi” di Bussolengo

Presidio Ospedaliero Santa Chiara Trento

Ospedale di Feltre

Ospedale di Brunico

AOU Careggi

Ospedale dell’Angelo

Ospedale San Giovanni di Dio

Ospedale Alto Vicentino di Santorso

Ospedale Sacro Cuore – Don Calabria

Immagine di copertina: Disegno di Armando Tondo

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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