Ecco a voi il cane parlante

Bunny sta sconvolgendo quel che sapevamo sulle capacità cognitive dei cani

Si tratta di un incrocio tra un pastore inglese e un barboncino, un Sheepadoodle di nome Bunny, giovanissimo ma già seguito da 6,6 milioni di follower su TikTok e 818.000 su Instagram. Perché? Bunny riesce a parlare, grazie a una speciale tastiera messa a punto dalla sua geniale padrona, Alexis Devine, e sta sconvolgendo ciò che era noto sulle capacità cognitive dei cani.

Come è nata l’idea

Come ha raccontato lei stessa al New York Times, Alexis è una che prende le cose sul serio. Artista e designer di gioielli dello stato di Washington, 40 anni, la donna ha studiato con diligenza tutto ciò che poteva aiutarla a migliorare la comunicazione con il suo cane ancora prima che Bunny arrivasse. Così ha conosciuto il lavoro di Christina Hunger, 27 anni, che stava documentando come il suo cane, Stella, stesse iniziando a sviluppare un vocabolario. Utilizzando una tavola armonica, composta da pulsanti circolari, la cagnolina riusciva a comporre parole sensate, rispetto al contesto, premendo i giusti tasti, e anche, scegliendo i tasti nel giusto ordine, a formare frasi strutturate, sebbene in modo approssimativo. Stella insomma poteva comunicare. Il metodo della giovane ricercatrice sfruttava dispositivi di comunicazione alternativa e aumentata (A.A.C.) già utilizzati per aiutare i bambini impossibilitati a parlare.

Meglio di un bambino della sua età

Dopo 20mila anni a stretto contatto con l’uomo, la maggior parte dei cani sa rispondere a comandi base come “seduto” e “fermo”. Bene o male tutti possono capire e ricordare termini come “andare” e “camminare”. Alcuni in particolare hanno dimostrato una capacità piuttosto umana di recepire rapidamente i nomi di nuovi oggetti e ricordarli per un uso futuro. Cosa potrebbero fare, però, con il giusto allenamento?

Bunny ora può pronunciare 92 parole“, ha detto la signora Devine. Considerato che non ha ancora compiuto 2 anni e che a quell’età un bambino usa con facilità circa 50 parole, il “miracolo” sembra evidente.

Bunny ha capacità che ignoravamo

Bunny non dice semplicemente la parola giusta al momento giusto, ma formula vere e proprie frasi usando i pulsanti sulla sua tavola armonica per unire insieme un massimo di 4 parole. Riesce a fare domande e a chiedere il “perché” delle cose: abilità che per la scienza non possono appartenere a un cane. Chiede alle persone di stare zitte o di tranquillizzarsi. “Per molto tempo, Bunny ha parlato quasi esclusivamente di cacca”, ha detto la signora Devine al New York Times. “Ma anche i bambini piccoli lo fanno, no?” Eh sì, lo fanno. Il risultato di tutto questo è che la famiglia di Bunny è stata contattata dall’Università della California, per rendere più scientifico il progetto e andare avanti in questa affascinante e innovativa ricerca che potrebbe rivoluzionare quel che sappiamo sugli animali, e i cani in particolare.

I nostri video preferiti

In questo video, Bunny chiede alla “mamma” dove sia “papà”, e quando potrà giocare con lui

@whataboutbunny

Johnny went on an overnight climbing trip and Buns talked about him all day. #sopure #daddysgirl #fypシ #mydogtalks #cutedog

♬ original sound – I am Bunny

Ma il nostro preferito è questo:

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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