Economia circolare: i bandi per i progetti 2020

Sono molte le opportunità di finanziamento per le PMI green lombarde e marchigiane

Con il nuovo anno si affacciano opportunità per le aziende che intendono innovare attraverso i principi dell’economia circolare: la regione Lombardia e la regione Marche promuovono due bandi dedicati al cambio di paradigma della circular economy. Piccole o medie imprese della lombardia o delle marche presentate i vostri progetti!

Il bando della Regione Lombardia

Scade il 13 marzo 2020

È stato approvato con Determinazione D.O. n. 154 del 13 dicembre 2019. Indetto da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, il bando si chiama Innovazione delle Filiere di Economia Circolare in Lombardia.

Ambiti: Gli ambiti di azione del bando possono essere associati a tutte le fasi del ciclo di vita: l’approvvigionamento, il design, la produzione, la distribuzione, il consumo, la raccolta e il fine vita. Queste fasi possono riguardare sia la singola impresa sia l’intero sistema produttivo, rendendo possibile anche la simbiosi industriale.

A chi è rivolto

Progetti che promuovano il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti o residui derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini e la riduzione della produzione dei rifiuti e Progetti Eco-design, ovvero progetti che tengano conto dell’intero ciclo di vita del prodotto secondo la metodologia Life Cycle Thinking.

Obiettivi: favorire la transizione delle piccole e medie imprese lombarde verso un modello di economia circolare, la riqualificazione dei settori e delle filiere lombarde e il riposizionamento competitivo degli interi comparti rispetto ai mercati in un’ottica di riuso e/o eco-design.

Soggetti beneficiari: i soggetti richiedenti sono le micro o piccole o medie imprese (PMI) lombarde (che abbiano una sede in Lombardia almeno al momento dell’erogazione del contributo) che presentino progetti in forma singola o in aggregazione formata da almeno 3 imprese rappresentanti la/le filiere. È possibile inviare la richiesta di contributo esclusivamente tramite il portale http://webtelemaco.infocamere.it. Nei prossimi giorni sarà messo a disposizione anche il “Manuale per la presentazione delle domande”.

Dotazione finanziaria: Le risorse complessivamente stanziate per l’iniziativa ammontano a € 1.640.000.

Investimento minimo: 40.000 Euro al netto di Iva

Importo contributo massimo: 80.000 Euro

Agevolazione: 40% dei costi ammissibili, fino esaurimento fondi

Il bando della Regione Marche

Scade il 9/03/2020

La modalità di partecipazione, l’intensità dell’aiuto, e i criteri di valutazione dei progetti sono stati stabiliti con DDPF n. 348 del 11/12/2019.

La Regione Marche è stata tra le prime in Italia a fare propri i principi dell’economia circolare, trasferendoli in una legge finalizzata al potenziamento e alla diffusione delle nuove tecnologie digitali 4.0 (L.R. 25/2018). Applicare i principi dell’economia circolare, riuso, riciclo e rigenerazione” – spiega Manuela Bora, assessora alle attività produttive e alla green economy – “porterà sicuramente ad una drastica riduzione delle emissioni, contribuendo in misura significativa alla lotta ai cambiamenti climatici, rendendo inoltre le nostre imprese più innovative e competitive”.

A chi è rivolto

Possono beneficiare delle agevolazioni partenariati composti da almeno tre PMI, indipendenti l’una dall’altra, non associate, non collegate.

Obbiettivi: L’obiettivo è incentivare progetti realizzati da partenariati di imprese, in grado di mettere a sistema competenze e risorse per promuovere innovazioni di livello tecnologico già avanzato. Tali innovazioni devono essere destinate all’industrializzazione e commercializzazione di nuovi prodotti e servizi e di nuovi processi nell’ottica dell’economia circolare e rigenerativa.

Ambiti: I progetti ed i relativi programmi di investimento dovranno riguardare uno dei seguenti ambiti tematici:

  • Riutilizzo e riciclo di materiali compositi e/o altri materiali plastici;
  • Eco-design e nuovi modelli di business applicati ai settori dell’arredo, del made in Italy e del packaging;
  • Trattamento e valorizzazione di scarti organici e inorganici, anche attraverso approcci di digitalizzazione e simbiosi industriale

Dotazione finanziaria: Le risorse complessivamente stanziate per l’iniziativa ammontano a € 1.500.000,00 per l’anno 2020, mentre per il 2021 le risorse ammontano a € 400.000,00, per un totale di € 1.900.000,00.

Agevolazione: Ogni soggetto aderente all’accordo deve partecipare concretamente, con propri fondi, alla realizzazione degli interventi. Nessun soggetto aderente dovrà sostenere più del 60% del totale delle spese ammissibili e rendicontate.

Criteri di concessione e priorità: Per la definizione dei criteri e delle modalità per la concessione delle agevolazioni, la legge regionale all’art. 9, riconosce un carattere prioritario a:

a) l’impiego di metodi, tecniche e strumenti di misurazione e certificazione dell’impronta ambientale di processi, prodotti e servizi;

b) la ricerca di materiali innovativi che offrano soluzioni a migliore impronta ambientale;

c) la ricerca sulle tecnologie dei processi organizzativi e produttivi, che offrano soluzioni a migliore impronta ambientale sui servizi;

d) la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione di tecnologie e processi “smart” di sistemi di controllo adattivi per il monitoraggio e l’ottimizzazione dei consumi energetici e delle risorse;

e) l’applicazione di sistemi di progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione basati su metodi di durabilità, disassemblaggio, riciclabilità e riutilizzabilità;

f) la ricerca, la sperimentazione, lo sviluppo e l’attivazione di logistiche e processi tecnologici per il de-manufactoring, la raccolta, la selezione e il trattamento di materie prime e secondarie;

g) la sperimentazione e l’applicazione di filiere di prossimità che permettano la riduzione dell’uso delle risorse non rinnovabili;

h) la nascita e lo sviluppo di nuove forme di lavoro finalizzate a modelli di economia circolare sia nei canali tradizionali: “business to business”, “business to consumer” sia nei nuovi canali:
“consumer to consumer”, “consumer to business”, “production-consuming”;

i) l’attuazione di percorsi di formazione aziendale sulle opportunità e i vantaggi dell’economia circolare;

l) la creazione di piattaforme on line per la ricerca di nuovi materiali derivanti dal riciclo e riutilizzo di rifiuti.

Foto di StockSnap da Pixabay

Elisa Poggiali

Elisa Poggiali

Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

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Elisa Poggiali

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