Il potere distensivo della natura sulla mente

Ecosia, cambia motore di ricerca e pianta alberi

Ma i vantaggi rispetto a Google non finiscono qui

Non farà miracoli, ma spesso l’ambientalismo è anche questione di sensibilizzazione. Così, volendo dare un forte segnale in più, è possibile scegliere come motore di ricerca per il nostro device Ecosia, che funziona più o meno come Google (lo abbiamo testato), ma dichiara di donare l’80% dei proventi relativi alle pubblicità online che contiene a sostegno di programmi di riforestazione in varie parti del mondo. Aprendolo in questo momento si legge che sono 122,5 milioni gli alberi piantati dai suoi utenti dalla fondazione, avvenuta nel 2009. Fino al 2015, la società ha collaborato con The Nature Conservancy, che gestisce il programma Plant a Billion Trees, impegnato a favore della riforestazione della foresta atlantica brasiliana. Dal 2015 in poi l’impegno di Ecosia supporta invece diversi partner in Burkina Faso.  

Dall’Europa con amore

L’europea Ecosia (nata in Germania) nell’ultimo anno ha avuto un’impennata di popolarità – e di download delle sue app ed estensioni per browser – dopo femonemi drammatici come gli incendi nell’Amaziona di Bolsonaro o in Australia. In alcuni casi i fondi vengono utilizzati per salvaguardare gli habitat di alcune specie animali, in altri per contrastare il cambiamento climatico, in altri ancora per dare nuove fonti di sostentamento economico a comunità che ne hanno bisogno.

Cosa devi sapere sul web e l’ambiente

Come tutte le attività umane che richiedono energia elettrica, anche usare internet ha un impatto sull’ambiente. Per alimentare i suoi server nel 2015, ad esempio, la sola Google ne ha consumata quanto l’intera città San Francisco e la produzione di elettricità è una delle principali fonti di emissioni di gas serra.

Ecosia dice di avere 15 milioni di utenti (quelli dichiarati da Google sono circa 4 miliardi). È stato fondato da Christian Kroll, imprenditore tedesco, e funziona grazie a Bing, il motore di ricerca di Microsoft (stando a quel che dichiarano i due colossi, Google avrebbe raggiunto la neutralità carbonica nel 2007 e lo scorso autunno ha annunciato di aver rimosso dall’atmosfera l’equivalente della quantità di anidride carbonica emessa da quando esiste. Microsoft da parte sua si è impegnata a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2030 e a rimuovere dall’atmosfera l’equivalente della quantità di anidride carbonica che ha emesso a partire dalla sua fondazione – nel 1975 – entro il 2050). Questo è teoricamente l’unico punto a sfavore di Ecosia.

Come funziona

Per ogni click su un annuncio di Ecosia, si ottengono alcuni centesimi di euro, per un acquisto da quegli stessi link si ottiene una percentuale che va dall’1 e il 15 per cento. “Certamente anche se non clicchi mai sugli annunci, contribuisci comunque al movimento per piantare gli alberi facendo aumentare il numero degli utenti di Ecosia”, spiega il blog del motore di ricerca, “e più utenti attivi mensili abbiamo, più diventiamo rilevanti per gli inserzionisti”, più alberi pianteremo.

Una maggiore privacy

Altro punto a favore di Ecosia è che navigando dal suo motore non vengono creati profili degli utenti e ogni settimana si rendono anonimi tutti i dati sulle ricerche fatte, a differenza di Google. Si può anche scegliere di impedirgli di tenere qualsiasi tipo di traccia.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

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