Emergency e Oxfam svelano i guadagni dei Big Pharma e i reali costi dei vaccini

Quanto guadagnano i top manager? Quanto costano davvero i vaccini? Quanto (poco) hanno investito i privati? A svelarlo un report di Oxfam e EMERGENCY

Ventisei miliardi di dollari tra dividendi e riacquisto delle proprie azioni, questo ha portato la pandemia a Pfizer, Johnson & Johnson e AstraZeneca, i tre principali Big Pharma quotati in borsa, tralasciando i finanziamenti pubblici ricevuti per la ricerca e produzione dei vaccini Covid-19.

Cosa si possono fare con 26 miliardi di dollari? Si possono vaccinare 1.3 miliardi di persone, l’intera popolazione in Africa, ad esempio.

A un anno dalla pandemia, Oxfam e EMERGENCY – entrambi membri della People’s Vaccine Alliance – hanno diffuso costi e benefici reali di Pfizer, Johnson & Johnson, Moderna e AstraZeneca. Proprio in questi giorni si stanno svolgendo le assemblee degli azionisti dei Big Pharma.

Le informazioni di seguito sono tratte dal comunicato stampa Oxfam-Emergency.

Quanto stanno guadagnando top manager e azionisti di Big Pharma

Mentre si rischia una catastrofe economica globale, con perdite stimate dall’International Chamber of Commerce fino a oltre 9.000 miliardi di dollari nel 2021, le fortune di top manager e azionisti delle aziende produttrici sono cresciuti a dismisura.  Il fondatore di BioNTech, Ugur Sahin, ora detiene un patrimonio di 5,9 miliardi di dollari, mentre l’amministratore delegato di Moderna Stephane Bancel vale 5,2 miliardi e dall’inizio della pandemia ha già incassato oltre 142 milioni di dollari dalla vendita di parte delle azioni possedute.

A Big Pharma 88 miliardi di dollari di finanziamenti pubblici

Moderna, Pfizer/BioNtech, Johnson & Johnson, Novovax e Oxford/AstraZeneca hanno ricevuto 12 miliardi di fondi pubblici e garanzie di preacquisto solo dal governo americano; gli investimenti pubblici totali per lo sviluppo dei vaccini ammontano a 88 miliardi di dollari. Queste case farmaceutiche hanno inoltre potuto usufruire dei risultati di ricerca e sviluppo, ottenuti con soldi pubblici: uno studio delle Universities Allied for Essential Medicines mostra che solo il 3% dei costi in R&S per il vaccino Oxford/AstraZeneca è stato finanziato da privati.

I vaccini Pfizer e Moderna hanno un costo di produzione tra i 60 centesimi e i 2 dollari, ma sono venduti a più di 70 dollari a ciclo

I vaccini Moderna e Pfizer/BioNTech – entrambi a mRNA – potrebbero essere 2 dei 3 prodotti farmaceutici più venduti al mondo, con una previsione di ricavi di 33,5 miliardi di dollari nel 2021. Sono anche i più cari, con un prezzo che va dai 13,50 ai 74 dollari a ciclo, che entrambe le aziende hanno intenzione di aumentare. In risposta a una richiesta degli azionisti, Pfizer ha sostenuto che il prezzo per un vaccino è normalmente tra i 150 e i 170 dollari, eppure uno studio dell’Imperial College di Londra mostra che il costo di produzione dei vaccini a mRNA è tra i 60 centesimi e i 2 dollari a dose.

Nei paesi ricchi vaccinata 1 persona su 4, nei paesi poveri appena 1 su 500

Mentre le aziende che possono produrre i vaccini Covid restano una manciata in tutto il mondo, ad oggi nei paesi ricchi in media 1 persona su 4 è stata vaccinata, mentre nei paesi poveri appena 1 su 500. La diffusione del virus resta di fatto fuori controllo e il numero di vittime continua ad aumentare, mentre gli epidemiologi – secondo una ricerca pubblicata dalla PVA – prevedono che le mutazioni potrebbero rendere inefficaci gli attuali vaccini in meno di un anno.

Moderna e Pfizer hanno inoltre venduto la stragrande maggioranza dei loro vaccini alle nazioni ricche: il 97% la prima e l’85% la seconda. Con un vaccino sviluppato insieme a National Institutes of Health del Governo americano, Moderna farà profitti per 5 miliardi di dollari nel 2021.

Rendere i vaccini un bene pubblico

La scorsa settimana 175 tra Premi Nobel ed ex capi di stato e di governo hanno inviato una lettera aperta al Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, invitandolo a sostenere la proposta di sospensione dei diritti di proprietà intellettuale, con l’obiettivo di consentirne l’accesso in tutto il mondo e poter così fermare la pandemia. Un appello a cui si sono unite 1 milione e mezzo di persone in tutto il mondo.

Obbligo di licenza, subito, perché tutti possano prodursi da sé i vaccini, senza sottostare a ulteriori ritardi e ricatti da parte dei Big Pharma. Basta profitti sulla salute pubblica.

NOTE

  • La People’s Vaccine Alliance è un movimento di organizzazioni attive nei campi umanitario, della sanità e dei diritti umani, di leader mondiali, esperti di salute pubblica, leader religiosi ed economisti che chiedono una produzione di vaccino anti Covid-19 più veloce e massiccia, la sospensione della proprietà intellettuale, la disponibilità di dosi gratuite per tutti in ogni parte del mondo www.peoplesvaccine.org.
  • La remunerazione complessiva agli azionisti corrisponde alla somma tra l’ammontare dei dividendi distribuiti e la spesa per buyback azionari nell’anno finanziario 2020, ricavati dai bilanci di esercizio. Il costo medio di 19 dollari è calcolato sulla base dei prezzi fissati dai 5 principali produttori. A questo prezzo le remunerazioni agli azionisti per 25,74 miliardi di dollari sono sufficienti per acquistare 1.354 miliardi di dosi. PVA non promuove un prezzo a 19 dollari e usa la cifra solo a titolo esemplificativo. Il prezzo per dose può e dovrebbe essere significativamente più basso per consentire una campagna vaccinale globale. La popolazione africana – secondo le stime dell’ONU – è di 1,36 miliardi di persone.
Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

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