libro fase1 medici - racconto

Emozioni Virali. Le voci dei medici dalla pandemia

Un libro collettivo nato da un gruppo Fb di aiuto reciproco tra chi era in prima linea contro il Covid

Giuliana Crisman, medico di base e psicoterapeuta, ci presenta un estratto dal volume appena uscito.

24 Febbraio 2020. La Regione Friuli Venezia Giulia, in cui vivo e lavoro come psicoterapeuta e sostituta dei cosiddetti “medici di base”, dichiara lo stato d’emergenza. Mi ritrovo a lavorare in un ambulatorio di provincia con mascherina e disinfettante alla mano, mi ritrovo a dover appendere cartelli di allerta fuori dalla porta in cui ricordo che chiunque manifesti sintomi respiratori e febbre non può entrare ma deve telefonare, mi ritrovo a dover distanziare le sedie nella sala d’attesa. Il Coronavirus è alle porte davvero, ma la percezione è che sia ancora molto lontano da noi.

Intanto, su Facebook c’è un gruppo chiuso, riservato esclusivamente ai medici. E’ un gruppo che si occupa esclusivamente di questa emergenza sanitaria e così mi iscrivo, dato che in quanto sostituta di Medici di Medicina Generale penso di potervi trovare informazioni importanti.
E mentre l’epidemia galoppa, i casi iniziano a fioccare in tutto il Nord Italia e le terapie intensive si riempiono e giungono notizie sempre meno confortanti, il gruppo su Facebook cresce a dismisura, raggiungendo quota 100.000 iscritti.

Nel mese di marzo i post del gruppo sono incentrati su scambi di esperienze, non solo terapeutiche o scambi dei primi articoli scientifici (per lo più cinesi) riguardanti il Coronavirus, ma anche personali. I colleghi iniziano a raccontarsi. A raccontare lo strazio e l’impotenza di fronte ai pazienti che muoiono soli, senza la possibilità di un ultimo saluto ai propri cari. Il senso di solitudine dentro gli scafandri, di sconfitta all’ennesima constatazione di decesso. E poi arrivano le prime testimonianze di medici divenuti pazienti, che raccontano la trafila sanitaria dal punto di vista di un ricoverato: il tampone, la diagnosi, i prelievi di sangue arterioso (che sono dolorosi, confermano), le terapie, la consapevolezza che i colleghi fanno del loro meglio ma che di questo virus si sa ancora poco. La paura, dentro fino alle ossa, perché un medico sa interpretare segni, sintomi e numeri e comprende che sta peggiorando prima ancora che glielo dicano.

Ci furono testimonianze che tennero il gruppo con il fiato sospeso: un collega ci informò di essere ricoverato, ci tenne informati ogni giorno del suo decorso e poi all’improvviso ecco un lungo silenzio di tre giorni…  “il collega ricoverato non scrive più, qualcuno sa come sta?” ci si chiede. E tanti, tantissimi commenti di solidarietà, di preghiera e di speranza, mentre da altri ospedali giungono notizie di colleghi che non ce l’hanno fatta.

A fine aprile un post della Dott.ssa Luisa Sodano cattura la mia attenzione: cosa resterà di questa Fase1? Di tutto ciò che abbiamo scritto e condiviso qui, che rimarrà? Perché non lo raccogliamo in un libro?

Detto, fatto. Scrivo a Luisa Sodano offrendomi volontaria per supportare questa iniziativa e in giornata viene costituito un “comitato editoriale” assieme ai colleghi Patrizia I. Ambruoso, Marina Bianchi, Maria Gabriella Buzzi, Lucia Colombo, Marcello Marcelli, Stefania Mostaccioli e Marco Solaro e si parte. Ricordo ancora il nostro primo incontro su Skype in collegamento da diverse città italiane: nessuno di noi si conosceva, eppure ci sentivamo uniti da subiti in un obiettivo comune: lasciare ai posteri una testimonianza il più possibile realistica e fedele di questa Fase1.

Pubblicammo poi un post nel “Gruppo dei 100.000” al fine di rendere chiare le nostre intenzioni: “mandateci un breve racconto di ciò che state vivendo”. Per un mese lavorammo notte e giorno (non scherzo!) per leggere, commentare, editare tutti i racconti. Per cercare di dare uno sguardo d’insieme sulla pandemia in Italia, per cercare di dare voce a più realtà possibili (dalle terapie intensive ai medici sul territorio, da chi ha perso un paziente a chi è stato ricoverato e ce l’ha fatta). Abbiamo cercato di coinvolgere medici da tutte le regioni per offrire al lettore la percezione di cosa abbia significato lavorare in prima linea nelle aree più colpite, ma anche nella retroguardia delle regioni meno coinvolte.

Abbiamo infine fatto la nostra proposta al Pensiero Scientifico Editore, che venne accolta nella persona del Dott. Luca De Fiore (colgo l’occasione per ringraziarlo per la fiducia che ha voluto accordare al nostro progetto, per la corsa contro il tempo per uscire in libreria entro luglio, per averci consigliato, supportato e sostenuto) ed ecco finalmente il nostro libro “Emozioni Virali. Le voci dei medici dalla pandemia” fresco di stampa!

Ricordando che il ricavato dei diritti d’autore sarà devoluto alle famiglie dei medici deceduti per il Covid19, questo libro vuole essere la testimonianza di ciò che è stata la Fase1 italiana. Una testimonianza di chi ha sudato lacrime in quelle tue ermetiche, esperienze ed emozioni di chi il lockdown l’ha vissuto non a casa sul divano ma combattendo ogni giorno per salvare delle vite.
Non chiamateci “eroi”, ma leggete questo libro affinché la storia non si ripeta!

Giuliana Crisman ha uno studio come psicoterapeuta a Trieste.

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