Endometriosi: una patologia tutta al femminile, poco conosciuta ma altamente invalidante. In Italia ne soffrirebbero 3 milioni di donne. Disegno di Armando Tondo, marzo 2020

Endometriosi: patologia cronica e invalidante. Ma solo per gli stadi più gravi

Rimandata la marcia mondiale: si sarebbe dovuta tenere proprio oggi, 28 marzo

È una patologia tutta al femminile, poco conosciuta ma molto invalidante. Interessa circa 3 milioni di donne in Italia, ma il numero è quasi sicuramente sottostimato: questa cifra corrisponde infatti alle diagnosi effettuate e non tiene conto di tutte le donne che soffrono della malattia senza esserne consapevoli. La diagnosi di endometriosi è infatti purtroppo difficile da effettuare, e il più delle volte arriva dopo diversi anni dal momento in cui la paziente si rivolge ai medici per la prima volta: il ritardo diagnostico oggi è calcolato mediamente intorno ai 7 anni. Ecco perché il consiglio è di indirizzarsi, sin da subito, a centri specializzati: perché per questa malattia non esiste cura, e ottenere una diagnosi nel minor tempo possibile è fondamentale per scongiurare danni importanti a carico di organi vitali, migliorare la qualità di vita e prevenire l’infertilità, che è una delle conseguenze di questa patologia.

La marcia mondiale

Per far conoscere questa patologia oggi, 28 marzo, si sarebbe dovuta tenere la settima edizione della marcia mondiale contro l’Endometriosi, una camminata solidale per informare, sensibilizzare e creare consapevolezza. La manifestazione, come tutti gli altri eventi sportivi e di aggregazione, è però stata rimandata a data da destinarsi come misura cautelativa contro la diffusione del Covid-19.

Cos’è l’endometriosi

L’endometriosi è una patologia cronica che può interessare la donna già dalla prima mestruazione (menarca) e accompagnarla fino alla menopausa. È causata dalla presenza dell’endometrio (la mucosa che riveste la cavità uterina) in aree dove non dovrebbe essere presente. L’endometrio situato laddove non dovrebbe essere presente prende il nome di endometrio ectopico o tessuto endometriale ectopico.

Esistono due tipologie di endometriosi: l'”endometriosi interna“, che si verifica quando l’endometrio va a collocarsi in porzioni dell’utero non appropriate, ad esempio nel miometrio (che è lo strato muscolare della parete dell’utero compreso fra il perimetrio, che è lo strato connettivo più esterno, e l’endometrio stesso, che è il rivestimento più interno della cavità uterina), e l'”endometriosi esterna” o “endometriosi propriamente detta”, che si verifica quando il tessuto endometriale è presente al di fuori dell’utero e può andare a invadere gli organi pelvici (tube di Falloppio, ovaie, retto, vescica, ecc.) oppure strutture anatomiche al di fuori del bacino (vagina, vulva, polmoni, reni, ecc.).

Quante donne interessa

In Italia sono affette da endometriosi il 10-15% delle donne in età riproduttiva. Spesso è causa di infertilità, tanto che la patologia interessa circa il 30-50% delle donne con problemi di fertilità o che hanno difficoltà a concepire. Interessa soprattutto le donne nella fascia di età compresa tra i 25 e i 35 anni, ma può comparire anche in ragazze più giovani. La familiarità incide molto: le donne che hanno la madre o una sorella affette da endometriosi hanno un rischio di sviluppare la patologia sette volte maggiore.

Una malattia invalidante

Le donne con endometriosi soffrono di dolore mestruale, dolore durante i rapporti sessuali, dolore alla minzione e alla defecazione, a volte accompagnato dalla comparsa di sangue nelle urine o nelle feci. Il dolore può essere cronico e persistente e generalmente i sintomi si aggravano durante il periodo mestruale. Alcune donne lamentano stanchezza e colpi di calore che possono accentuarsi nel periodo mestruale, oltre a fenomeni depressivi.

Patologia cronica e invalidante (ma non sempre)

Nonostante sia una malattia che impatta notevolmente sulla qualità della vita, l’endometriosi è inserita nell’elenco delle patologie croniche e invalidanti esclusivamente negli stadi clinici più avanzati (“moderato o III grado” e “grave o IV grado”) e il servizio sanitario nazionale riconosce esclusivamente a queste pazienti il diritto a usufruire in esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo. A oggi si stimano circa 300.000 esenzioni (su 3 milioni di diagnosi complessive).

I campanelli d’allarme

Sin dalla più giovane età è molto importante sapere che i dolori mestruali e durante i rapporti sessuali non sono normali e non devono essere tenuti nascosti, rivolgendosi ai medici di medicina generale e ai ginecologi operanti sul territorio.

Leggi anche:
Endometriosi, vi spiego cos’è. E vi racconto la mia storia

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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