Farmaci da banco troppo cari in Italia? “Quando vado all’estero ne faccio scorta”

E la colpa dei prezzi maggiorati, secondo i nostri lettori, è delle case farmaceutiche.

Alcuni affermano che a fare la differenza sia il canale di vendita: supermercato contro farmacia. Altri dicono che i prezzi maggiorati sono responsabilità esclusiva delle case farmaceutiche, che puntano a guadagnare il più possibile. Altri ancora sostengono che ogni volta che vanno in Paesi come il Regno Unito approfittano per fare scorta di medicinali da banco, poiché li pagano molto meno di quanto li pagherebbero qui, a casa loro.

Sono i commenti dei lettori al nostro articolo I farmaci da banco ci costano fino a sei volte di più che in altri Paesi europei, in cui mettiamo in evidenza che in Italia diversi medicinali senza obbligo di prescrizione hanno prezzi maggiorati rispetto al resto d’Europa (per saperne di più leggi qui).

L’acquisto nei supermercati

Molti lettori sottolineano che l’acquisto dei farmaci da banco in molti Paesi europei dove si spende di meno avviene nei supermercati (mentre da noi stentano a decollare le parafarmacie). Ecco cosa hanno scritto:

Glenys C.: Purtroppo in Italia siamo costretti a comprare tutto in farmacia. Nel Regno Unito si può comprare Ibrufen, paracetamol ecc nei supermercati con prezzi bassi.

Paolo Z.: In Olanda il paracetamolo lo trovi nei supermercati e inoltre se il medico ti ordina una cura di 6 giorni di un antibiotico in farmacia ti danno il numero esatto di pastiglie non come in Italia dove riempi poi gli armadietti di medicinali inutilizzati.

Matteo P.: In Inghilterra li vendono nelle profumerie. Sono stato a Londra 5 volte, una 2 mesi ed un’altra 1 mese. Il generico dell’ibuprofene costa circa 1 sterlina a confezione.

Maria Rosa Z.: In Inghilterra i farmaci da banco li trovi nei centri commerciali e costano pochissimo: Tachipirina, Brufen, Imodium, pomate ecc… li trovi a una sterlina. Solo in Italia li dobbiamo pagare a peso d’oro. In Inghilterra per i beni di prima necessità non c’è l’Iva.

Colpa delle case farmaceutiche

Altri lettori hanno commentato i nostri articoli mettendo in evidenza come, secondo loro, a fare la differenza nel prezzo dei farmaci da banco siano le case farmaceutiche, per trarne maggiori profitti.

Gianni G.: Ci sono in Italia anche farmacie che fanno pagare prodotti più di quello indicato sulla scatola.

Romana M.: Tutto un gioco delle aziende farmaceutiche per guadagnare di più vendendo dei farmaci sostitutivi a caro prezzo.

Pierpaolo B.: Diamo le colpe a chi le ha: una scatola di simvastatina (da 28 compresse, generico per tenere basso il colesterolo) in Italia costa 4,50€ (non è mutuabile), una scatola di simvastatina prodotta in Slovenia dalla krka farmaceutici la pago l’equivalente di 1,50€ in Ucraina (calcolate che essendo l’Ucraina fuori dall’Ue vanno aggiunte le tasse di importazione). Io non darei la colpa alle liberalizzazioni ma alla cupidigia degli italiani…

Dino S.: Accade per compensare il minor prezzo dei farmaci mutuabili. Se fate un confronto tra il prezzo del farmaco concesso dalla mutua in Italia e all’estero vedrete che quello italiano costa molto meno. Il paradosso è che l’ibuprofene mutuabile con 30 compresse o bustine costa meno del corrispondente otc con meno compresse stessa dose.

Fabio P.: Funziona come con le sigarette: tabacco non c’è, ma ci sono prodotti chimici per creare dipendenza. Nei farmaci è il contrario, diminuisco il principio attivo così devo consumarne di più per avere effetto. Chi gira all’estero si sarà accorto, ad esempio, nei paesi scandinavi esistono uno/due farmaci al massimo per curare una qualsiasi patologia….e da noi invece provate un po’ a contare per una patologia non grave quanti ce ne sono.

C’è chi fa scorta

C’è poi chi, a conoscenza del fatto che in alcuni Paesi europei i farmaci da banco costano meno, fa la scorta ogni volta che va all’estero.

Marisa R.: Quando vado a Londra faccio scorta di collirio, ibuprofene e Tachipirina.

Angela M.: Vero; quando vado in Inghilterra faccio la scorta di paracetamolo

La nostra inchiesta

Abbiamo scritto al ministro della Salute Roberto Speranza per sottoporre questo argomento (I farmaci da banco ci costano fino a sei volte di più che in altri Paesi europei) alla sua attenzione attraverso l’invio di una lettera aperta. Venti giorni – e diverse sollecitazioni – dopo, l’ufficio stampa del ministero della Salute ci ha finalmente risposto che la richiesta da noi effettuata doveva essere in realtà rivolta non al ministero della Salute ma all’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), che è l’organo che ha la competenza in materia. Da allora, dal ministero della Salute non abbiamo avuto più nessuna notizia.

Leggi anche: In Italia i farmaci da banco costano di più. E il ministero della Salute non spiega perché

Nel frattempo siamo andati a fare acquisti in Olanda, Germania, Regno Unito e Francia per toccare con mano la differenza dei prezzi (ecco il nostro video), scoprendo che la variabilità dei costi di alcuni farmaci da banco è rilevante: in Italia per la stessa molecola arriviamo a pagare anche fino a 16 volte di più. E, sempre in attesa che il ministro della Salute ci dia qualche spiegazione, i nostri articoli scritti al riguardo hanno scatenato non pochi commenti da parte dei nostri lettori.

Guarda il video: I farmaci da banco in Italia costano fino a 16 volte di più che negli altri Paesi Ue

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

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Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.