Arriva la fase 2 per parrucchieri ed estetisti: porte aperte, visiere, distanza di 2 metri

Si lavorerà solo su appuntamento e con adeguate protezioni. Le indicazioni in un documento Inail-Iss

Dal parrucchiere si potrà andare ma solo su prenotazione e utilizzando postazioni alternate con una distanza minima di 2 metri. Gli ambienti dovranno essere sanificati ogni giorno e sarà necessario che sia i clienti che il personale indossino le mascherine. Nei centri estetici sarà d’obbligo l’uso di cabine chiuse (che andranno sanificate dopo ogni utilizzo) e saranno vietati sauna, bagno turco e idromassaggio. E per quanto riguarda i locali che ospitano queste attività è consigliato tenere le porte aperte ed eliminare gli impianti di ricircolo dell’aria sia di riscaldamento che di raffrescamento. Sono solo alcune delle indicazioni da seguire in vista della riapertura dei servizi per la cura della persona riportate nel documento stilato dall’Inail (l’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro) e dall’Iss (l’Istituto superiore di sanità), nell’ottica del contenimento dei contagi da nuovo coronavirus (Sars-Cov-2).

Riapertura tanto attesa

La riapertura delle attività legate al settore della cura della persona è molto attesa dagli addetti del settore poiché la loro sospensione risale a più di due mesi fa, all’inizio del lockdown (DPCM del 9 marzo), poiché, come si legge nel documento approvato dal Comitato tecnico scientifico (Cts) per il contrasto all’emergenza Covid-19, per via “delle caratteristiche proprie di alcune delle attività svolte da diversi profili professionali (parrucchieri, barbieri, ecc) che prevedono uno stretto contatto con il cliente risulta difficile il rispetto dell’ormai noto ‘distanziamento sociale‘ considerato come uno dei punti chiave nella prevenzione del contagio da SARS-CoV-2″.

Distanza minima di 2 metri e barriere per l’area lavaggio

Per quanto riguarda parrucchieri e barbieri le attività dovranno svolgersi esclusivamente su prenotazione durante la quale bisognerà già indicare il tipo di trattamento richiesto in modo da ottimizzare i tempi di attesa. Ogni attività dovrà predisporre delle aree per le fasi di attesa tecnica, come la messa in posa del colore, e barriere separatorie per le aree di lavaggio. Sarà necessario prevedere una distanza minima di almeno 2 metri utilizzando postazioni alternate e sanificare ogni giorno gli ambienti, e l’uso delle mascherine sarà obbligatorio sia da parte del personale sia da parte del cliente a partire dall’ingresso nel locale.

Disinfettare apparecchiature dopo ogni uso

Nei centri estetici bisognerà prevedere trattamenti alternativi a quelli che abitualmente prevedono l’uso del vapore e saranno vietati sauna, bagno turco e vasca idromassaggio. Durante i trattamenti estetici i pannelli delle cabine dovranno rimanere chiusi e tutte le apparecchiature dovranno essere disinfettate con detergenti idroalcolici o a base di cloro dopo ogni utilizzo. Per la cura della barba e del viso è consigliato l’uso, oltre che delle mascherine chirurgiche, anche di visiere o schermi facciali, e sarà fondamentale garantire la formazione dei lavoratori sull’uso dei dispositivi di protezione individuale.

Per approfondire: leggi il documento completo

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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