Fase2 con un mese di anticipo: ecco perché servono regole dure

Diritti e doveri nelle uscite

Quando riapriranno bar, ristoranti e parrucchieri? Lo avevamo scritto oltre un mese fa, lo ha confermato di recente il virologo Pregliasco. La riapertura, per la scienza, andrebbe fatta come minimo a giugno. Ma il “sistema” – quello che ci permette di vivere nell’ordine attuale delle cose – imploderebbe. La contraddizione è talmente forte che, sui dubbi espressi anche dall’Oms sull’opportunità di riaprire, ha reagito male tutto il mondo finanziario con anche un crollo storico del petrolio, legato alla paura che questa non sia la scelta giusta. Ma si apre, e servono regole rigide.

Dal 4 all’aria aperta

Dal 4 maggio aprono cantieri e industrie del tessile e della moda. Nello stesso giorno ripartiranno anche Lotto e Superenalotto. Ci sarà l’allentamento dei divieti di spostamento, mantenendo l’autocertificazione e si potrà andare fuori dal Comune di residenza. Si potrà fare sport all’aperto anche lontano da casa, in bici o correndo, allenandosi da soli o a due metri di distanza dagli altri.

Dall’11 maggio si fa shopping in solitaria

Salvo improvvisi nuovi picchi nei contagi, dall’11 maggio riapriranno i negozi di vendita al dettaglio, abbigliamento, calzature e tutti gli altri negozi, mantenendo le restrizioni come distanziamento e dispositivi di protezione. Rimarranno invece chiusi i centri commerciali e i mercati rionali che non vendono alimenti.

Sanificazioni e distanze

Quaranta metri quadri è la dimensione limite dei negozi. Nei locali di queste dimensioni può entrare una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori. Se il negozio è più piccolo, si dovrà garantire il rapporto di un lavoratore e un cliente e la distanza di almeno un metro. Per quelli più grandi, l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.

Il personale dovrà naturalmente indossare mascherine e guanti usa e getta. Nei negozi di alimentari i clienti potranno toccare il cibo solo se hanno i guanti. Solo chi sta fuori in fila in attesa di rientrare è invitato (non obbligato) a indossare la mascherina. Altrimenti deve comunque mantenere la distanza di un metro. Questo naturalmente se non si abita in Lombardia, dove l’uso delle mascherine è sempre obbligatorio per uscire di casa.

Obbligatorio il disinfettante quando si paga

Sarà probabile trovare un dispenser con disinfettante all’ingresso dei negozi, ma non obbligatorio. L’obbligo è invece in prossimità delle casse, tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento. Se si tratta di negozi di ampia metratura gli erogatori devono essere sistemati in angoli diversi, in più luoghi.

La sanificazione

Prima della ripartenza dovranno essere sanificati i locali dei negozi, compresi i pericolosi filtri dell’aria condizionata (pericolosi a livello batteriologico anche covid a parte). Quando l’attività sarà a regime, la pulizia sarà obbligatoria due volte al giorno: all’apertura e alla pausa. Si userà ipoclorito di sodio ed etanolo per camerini, maniglie, cassa, bagni, vetrine.

I vestiti

Se un cliente prova un vestito e non lo acquista questo va sanificato con del disinfettante. Questo punto spaventa i negozianti e produttori sia per i costi dei macchinari che per il rischio di rovinare i capi. Ancora c’è incertezza ma si pensa a una disinfezione più vaga: due volte al giorno.

18 maggio, bar e parrucchieri

Da ultimi, apriranno, quasi a fine mese, bar e ristoranti. Un metro dal bancone, due metri tra un tavolo e l’altro, mascherine e guanti per i camerieri. Da questa data, forse, se i dati saranno incoraggianti, sarà possibile spostarsi da una Regione all’altra.

Parrucchieri ed estetisti

Riapriranno solo su appuntamento e con un rapporto personale/cliente che dovrà essere di uno a uno. È un settore ad alto rischio, dunque tra gli ultimi a ripartire e con le regole più strette. La riapertura si prospetta tra l’11 e il 18 maggio, sempre se tutto va bene. Probabilmente la pulizia sarà obbligatoria più di due volte al giorno. Dispenser all’ingresso e vicino alle casse. Gli strumenti di lavoro dovranno essere disinfettati dopo ogni cliente. Obbligatorio per tutti – personale e clienti – mascherine e guanti. Stesso discorso per gli estetisti.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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