Fase2, quali dispositivi di distanziamento useremo

Sarà la tecnologia made in Italy ad aiutarci

Un pendaglio o un braccialetto da indossare per avvertirci quando ci avviciniamo oltre la distanza di sicurezza, un pavimento a pois con percorsi colorati da seguire per tornare, a piccoli passi, alla vita normale. Sì perché il ritorno alla normalità sappiamo che dovrà essere graduale e che dovremo fronteggiare ancora il virus con il metodo di contrasto più efficacie che abbiamo: la distanza. E siccome non è comodo né semplice, sia nel lavoro che negli spazi pubblici portare un metro, misurare o anche controllare a occhio le distanze da tutti coloro che ci circondano, allora la tecnologia viene in aiuto. Ed è una tecnologia interamente made in Italy.

Ecco due esempi di dispositivi che ci aiuteranno in queste fasi per tornare a fare acquisti, a frequentare musei e uffici pubblici e soprattutto a tornare al lavoro e nei luoghi più frequentati con maggiori garanzie e minore timore per tutti.

Una collana per mantenere le giuste distanze sul lavoro

Il primo si chiama SafeX Tracer, ed è un nuovo dispositivo indossabile creato da Blueup Srl per la segnalazione e il tracciamento di contatti nella fase post-emergenza Covid-19. È piccolo ed è disponibile sia come pendaglio che come bracciale. Funziona come un dispositivo autonomo e non necessita di alcuna infrastruttura di comunicazione, segnalando con avvisi luminosi e sonori laddove due dispositivi si avvicinino oltre il margine di sicurezza predefinito.

È al contempo compatibile con una piattaforma dati, progettata anch’essa dall’azienda, per il monitoraggio in tempo reale delle posizioni e degli eventi di contatto, e questo consentirà di correggere eventuali procedure. Si tratta di un ausilio davvero importante laddove le lavorazioni sono contigue, gli spazi aperti e non separabili e i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) non indossabili o comunque per evitare di portarli continuamente. Un ausilio importante per la gestione in sicurezza dei luoghi di lavoro e per garantire una ripresa possibile di tutte le lavorazioni.
Il dispositivo rispetta la privacy perché non viene immagazzinato alcun tipo di dato delle persone.

Pois a terra di diverso colore, come un semaforo, per guidare nei percorsi e tempi di sosta

Il secondo dispositivo si chiama «Safety Pois» ed è una segnaletica visiva da applicare a terra nei locali pubblici e negli uffici, per tenere le persone alla giusta distanza: i pois a terra hanno tre colori, quelli di un semaforo: il giallo indica le soste brevi, il rosso le soste prolungate, il verde i percorsi di scorrimento (via libera al transito).

L’azienda anche qui è italiana e si chiama Tcommunication. La sua idea in sostanza consiste nell’applicare dei grandi pois colorati sul pavimento: verdi, gialli e rossi proprio come il semaforo. E in pratica il concetto è lo stesso: il verde indica il libero transito rispettando la giusta distanza di sicurezza, il giallo una sosta breve, per esempio davanti al banco del supermarket o a un’opera d’arte in un museo e il rosso lo stop in attesa del proprio turno. Difficile sbagliare. I pois creano una griglia verticale di distanze di sicurezza che indicano con chiarezza l’azione consentita. Il pavimento si trasforma, così, in una grande scacchiera colorata. C’è soltanto una regola da rispettare: sui pois ci deve stare una persona alla volta.

I pois delimitano gli spazi tra le persone e forniscono allo stesso tempo indicazioni su come comportarsi: fermarsi con il rosso, muoversi con il verde, sostare brevemente con il giallo. È una soluzione già disponibile, molto veloce, semplice e implementabile in tempi rapidi.
Lo strumento è stato brevettato a livello internazionale ed è iniziata la distribuzione in Italia e all’estero.

Elisa Poggiali

Elisa Poggiali

Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

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Elisa Poggiali

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Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

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