Flymove: le auto elettriche a batteria sostituibile

Sotto il nome Flymove 10 aziende si sono riunite in una cordata che ha dato vita alla “Smart Mobility Platform”

 

Si tratta di una piattaforma di mobilità sostenibile che promette di commercializzare auto elettriche le cui batterie si possono sostituire rapidamente ogni volta che l’energia è terminata.

Sarebbe una rivoluzione: in soli 3 minuti, grazie al “Battery Swap System”, la batteria viene cambiata, aggirando del tutto il problema delle strutture di ricarica non presenti in maniera capillare sul territorio (è il caso di Paesi come la stessa Italia) e anche  i tempi lunghi di ricarica. Nel lungo periodo, la promessa della Flymove è anche quella di batterie alimentate al 100% grazie ad energia generata da fonti rinnovabili.

Alle spalle della SPM troviamo la Equiventia Capital Partners, con sede a Padova. La collaborazione con la multinazionale francese AKKA Technologies ha poi garantito a FlyMove la licenza esclusiva del marchio Bertone per lanciare le nuove auto. Non è un dettaglio tecnico, visto che questo marchio è la chiave per la realizzazione di una linea di auto ad hoc, le “Dianchè by Bertone”.

Non occorreranno più le colonnine di ricarica lungo le strade, ma occorre comunque una serie di stazioni di ricarica, che in questo caso sono state chiamate “Poe Station”. In queste postazioni si potrà sostituire la batteria esaurita. Secondo il progetto, serviranno tra i 5 e i 7 anni per realizzare le stazioni, senza le quali il progetto stesso non decollerà. E ne serviranno di tipi diversi – così come diversi saranno i veicoli che vi faranno sosta – per un totale di anche 48 cambi di batteria ogni ora. Servono ora molti soldi ma soprattutto servono in fretta, visto che le tecnologie di ricarica ultraveloce fanno passi da gigante giorno dopo giorno e potrebbero rivelarsi presto dei competitor fatali al progetto. C’è già un precedente finito male, quello della startup israeliana Better Place, che investì moltissimo ma poi non fece decollare alcun progetto di battery swap.

Recentemente sono stati inoltre presentati 2 modelli di auto, che rendono interessante questa scommessa del tutto made in Italy che pensa già di esportare la soluzione del cambio batterie in grandi città, come quelle cinesi. Sono le hyper-cars Dianchè BSS GT One e GT Cube, full electric e dotate del sistema BSS di scambio rapido di batteria. Disponibili da gennaio 2019, sono prodotte esclusivamente in Italia in serie limitatissima (solo 9 unità per ciascun modello). Le prime consegne sono previste nei primi mesi del 2020.

Fonte immagini: https://flymove.tech/test-6/
Immagine di copertina: AlVolante.it

Anna Tita Gallo

Anna Tita Gallo

Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.

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