Fontana: “regolarizzare 2500 operatori”. Ma la Regione si è scordata i 2000 OSS in graduatoria

Ultima ruota del carro, di loro si parla poco. Ecco cosa sta accendo agli operatori sociosanitari (Oss) in Lombardia

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Assumere a tempo indeterminato i 2500 operatori sanitari che sono venuti in Lombardia ad aiutare nell’emergenza Covid19 e, soprattutto, niente più tagli alla Sanità pubblica, burocrazia più snella. Un bel discorso quello che il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha tenuto nel corso del consiglio regionale, riunitosi al Pirellone il 16 aprile. Regolarizzare, giustissimo, ma perché non a partire da quelli fermi in graduatoria?

“E noi, a cosa serviamo?”

A chiederselo sono i circa 2000 operatori socio sanitari (Oss) che nonostante abbiano partecipato al concorso pubblico per assunzione a tempo determinato bandito dall’ASST Niguarda di Milano (e con scadenza il 27 febbraio) sono ancora fermi, nonostante le segnalazioni, le missive inviate tramite sindacati poco solleciti, e l’interesse che parte della stampa ha sollevato, ormai quasi un mese fa. 

Riportiamo per intero la lettera inviataci da Marilisa – il cui cognome, per evitare ritorsioni, è omesso – ha scritto a nome di 2000 persone, ferme, senza risposta alle proprie domande. Al momento Marilisa è volontaria della Croce Rossa: tutto, pur di essere utili.

“Salve, mi chiamo Marilisa e sono una vostra fedele lettrice.

Sono un’Operatrice Socio Sanitaria (Oss) e le scrivo a nome di una categoria che non ha voce.

Io ed altrettanti quasi 2000 colleghi abbiamo partecipato ad un concorso pubblico per assunzione a tempo indeterminato bandito dall’ ASST Niguarda di Milano il 27 febbraio. Ad oggi questa grande azienda, in prima linea nella lotta al Covid19 e in carenza da personale, ha indetto una propria graduatoria di merito. Una graduatoria che scorre a singhiozzi e secondo un ordine che talvolta non segue quello della graduatoria.

Da più di un mese seguiamo le dichiarazioni della Regione Lombardia e dell’ Asst e sentiamo proclami, solo proclami di assunzioni. Nessuno dice, però, che gli OSS vengono assunti quasi solo agenzie interinali e mediante contratti co.co.co.

Quando abbiamo sentito il Presidente Fontana promettere 2500 regolarizzazioni siamo saltati dalla sedia: e noi? a che serviamo noi? noi che correttamente abbiamo risposto a un bando pubblico, senza scorciatoie, senza sindacati compiacenti, senza spinte da amici, senza piegarci a contratti indegni, finalizzati solo a qualche mese, chi siamo noi? Tanto più che, se la legge ancora vale in questo Paese, la Legge Madia contrasta con la proposta di regolarizzazione di Fontana. Una proposta che ci sembra un tentativo di riprendere consenso. Una proposta politica, e non pratica.

Ci sentiamo scavalcati, dimenticati, umiliati, inutili. E non c’è sensazione peggiore che sentirsi inutili quando hai sacrificato, studiato, speso soldi, per preparati a una professione che hai scelto proprio per aiutare gli altri, e non sentirti inutile.

L’esasperazione è tanta e l’idea di agire anche per vie legali inizia a farsi concreta. Siamo tantissimi uniti in questa battaglia. Non chiediamo carità, aiuti, o pubblicità. Vogliamo solo lavorare, là, dove c’è più bisogno. Là, dove la crisi sanitaria continuerà per molto tempo.

Si parla di fase uno e fase due, bene, noi siamo fermi alla fase zero. Ultimi gradini del sistema sanitario, eppure così necessari. Siamo come l’appoggio, il fazzoletto piegato sotto la gamba di un tavolo che traballa. In fondo, ma così necessari all’equilibrio di tutto ciò che sta apparecchiato sulla tovaglia.

Gentile redazione di Peopleforplanet, uso questa immagine casalinga perché per noi Operatori Socio Sanitari, le corsie degli ospedali, i letti dei pazienti, sono come una casa. Fateci entrare a casa”.

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Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

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