Fotovoltaico a basso costo

Fotovoltaico, ecco cosa ha installato sul suo tetto l’esperto della Bocconi

Quale tecnologia è al momento la migliore in vista degli incentivi?

Installare un impianto fotovoltaico acquista una nuova spinta con l’entrata in vigore del superbonus previsto dal Decreto Rilancio, e guadagna anche un nuovo massimale di spesa, che dovrebbe essere autonomo rispetto a quello dei tradizionali lavori di recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis del Tuir. Lo spiega qui il Sole 24 Ore.

La tecnologia vincente

Una scelta quindi mai così conveniente. Ma quale tecnologia è la migliore? Abbiamo chiesto ad Arturo Lorenzoni, ricercatore Iefe-Bocconi, esperto di energie rinnovabili, cosa sceglierebbe per il tetto di casa sua, oggi.

Le opzioni

Premetto che, in linea di massima, molti scelgono oggi pannelli con una struttura basata su singole celle costruite in film sottile in silicio amorfo, cioè senza un reticolo cristallino ordinato a livello atomico, ma disordinato e continuo. Questo presenta dei vantaggi nella tecnica di produzione, perché è ideale per creare film sottili da depositare su grandi superfici come le celle fotovoltaiche. Di conseguenza, le lastre in silicio amorfo sono molto più economiche, ma il rendimento termico può essere inferiore rispetto ai pannelli fotovoltaici “classici”, i monocristallini in silicio, ricavato direttamente in natura e ritagliato. Altra tipologia è quella dei policristallini che si producono con materiali di scarto derivanti dalla lavorazione dei precedenti ma sono pur sempre efficienti, anche se a costo inferiore. Dunque che fare?

Il tipo “cristallino”

“Per casa mia ad oggi io sceglierei certamente il fotovoltaico di tipo cristallino: sia mono che policristallino. Si tratta ad oggi della tecnologia più affidabile e anche ormai conveniente. Starei molto attento a valutare bene l’opzione di installare un sistema di accumulo: è ad oggi ancora molto costoso”.

Robe da design…

Pitture e vetri fotovoltaici? “Sono opzioni interessanti in prospettiva: oggi non le più convenienti, ma possono essere valutata per casi particolari di design ad esempio”.

Che fare nei condomini?

Cosa è cambiato per i condomini? L’apertura alla possibilità che i condomini istituiscano comunità energetiche per usare il tetto comune per coprire le loro utenze private è la novità in assoluto più interessante degli ultimi tempi e che andrebbe assolutamente colta al volo”.

Ma se i condomini non vogliono farlo, è oggi finalmente possibile sfruttare a scopi personali il tetto comune? “Ci vuole la delibera che concede uno spazio, che dovrà essere tale da permettere a tutti gli altri condomini, un domani, di fare la stessa cosa. Dunque non è facile, ma alquanto complicato. Conviene insistere e fare opera di convincimento per formare una comunità all’interno del proprio condominio”.

Leggi anche:

Fotovoltaico, finalmente facile anche nei condomini

ECOFUTURO MAGAZINE: Rinascere rinnovabili

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

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Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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