Francia, raccolgono fondi e liberano lo zoo. Ma non è una buona notizia

Come si reintroduce un animale in natura, e dove, non sono considerati dettagli interessanti in questa storia

Sembra la perfetta storia di Natale. Con una colletta hanno raccolto ben 600mila euro in 5 giorni – la maggior parte dei quali li ha sborsati Marc Simoncini, il papà di Meetic – e hanno comprato uno zoo nella Bretagna, nel nord-ovest della Francia. L’obiettivo è rilasciare i suoi 560 animali selvatici per riportarli nel loro ambiente originale e, dopo i lavori necessari, rendere quel luogo un centro per riabilitare gli animali dal traffico illegale e sequestrati dalla giustizia. Motivo per cui la raccolta soldi continua.

I dubbi degli esperti

Non si capisce bene però come faranno gli animali ormai abituati alla cattività a reinserirsi in natura, in un pianeta dove tra l’altro l’estinzione di massa in corso è dovuta proprio alla scomparsa degli habitat naturali. «Evidentemente l’accesso ad Internet non aiuta la gente a comprendere realmente i problemi, ma aiuta a fare azioni che ci fanno sentire meglio a prescindere», commenta Spartaco Gippoliti, conservazionista e membro del Conservation Committee dell’International Primatological Society (IPS).

«Reintrodurre gli animali degli zoo in natura sta divenendo una leggenda metropolitana pericolosa per gli animali coinvolti, e potenzialmente pericolosa per quelli selvatici, a causa del pericolo trasmissione zoonosi», ovvero tutta una serie di malattie alle quali gli animali selvatici non sopravviverebbero.

«Gli animali non sono oggetti. La prima rivoluzione culturale che andrebbe fatta sarebbe quella di sentire esperti del settore invece di improvvisarsi zoologi o etologi o veterinari o conservazionisti», conclude Gippoliti.

L’iniziativa è stata lanciata sul sito web “gofundme.com” dalla Ong Rewild e oggi ha superato i 648.000 euro grazie alla partecipazione di oltre 22.200 persone. Il donatore più generoso, il francese Marc Simoncini, ha contribuito da solo con 250 mila euro. Lo zoo in questione è quello di Pont-Scorff.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente