Fridays for Future agli scienziati ed esperti d’Italia: abbiamo bisogno di voi!

L’appello: puntare sulla riconversione ecologica per risolvere sia la crisi economica sia quella climatica

Fridays For Future Italia – il movimento di attivisti e attiviste che vuole ispirare una rivoluzione culturale ecologica e chiede un cambiamento politico ed economico alle Istituzioni per affrontare l’emergenza climatica –lancia un appello agli scienziati e scienziate di tutta Italia, per chiedere la loro collaborazione e per dare un messaggio importante alla Nazione.

L’Appello all’Italia, con il sostegno degli scienziati ed esperti

Una lettera rivolta ai cittadini d’Italia, e sottoscritta da scienziati ed esperti di ambiente, economia ed ecologia e non solo, che ha lo scopo di diffondere la consapevolezza che non possiamo più evitare di affrontare la crisi climatica ed ambientale, ma che questo momento critico è il momento di puntare sulla riconversione ecologica per risolvere sia la crisi economica che abbiamo di fronte sia quella climatica, che incombe su di noi da anni.

Un messaggio che inizia così: “

Cara Italia,

Ascolta questo silenzio. https://www.fridaysforfutureitalia.it/

La nostra normalità è stata travolta e ci siamo svegliati in un incubo… Non sapremo quando potremo tornare alla nostra vita e peggio non sapremo se avremo ancora un lavoro ad aspettarci, se le aziende riusciranno a rialzarsi…. Molti studi lo sostengono e sappiamo con certezza che questa sarà solo la prima di tante altre crisi, sanitarie, economiche o umanitarie dovute all’emergenza ecologica…”

“E se invece avessimo una via d’uscita? Se esistessero già idee in grado di risolvere crisi climatica e crisi economica?”

Un percorso sostenuto dalla scienza e dalle idee

Sono stata contattata anche io per sottoscrivere questa lettera e ho confermato la mia adesione; spero che molti, moltissimi altri scienziati o accademici di tutta Italia, aderiscano sottoscrivendo anch’essi, anche perché è più di un appello, peraltro ancora molto generale negli obiettivi e nelle richieste, alle Istituzioni. Fridays for Future chiama a raccolta tutto il mondo scientifico italiano chiedendo soprattutto collaborazione e sostegno per definire questo percorso, per tracciare concretamente la rotta. “Siamo consapevoli di avere molto da imparare, e riteniamo fondamentale che il nostro percorso di formazione sia in continua evoluzione e aggiornamento. Chiediamo pertanto a voi scienziati ed accademici italiani la Vostra disponibilità a prendere parte al gruppo di Scienziati su cui poter fare affidamento per collaborazioni sia a livello locale che nazionale. Le occasioni in cui avremmo bisogno del Vostro prezioso sostegno saranno moltissime”.

Questa lettera è dunque il primo passo di questa collaborazione, che sarà poi seguita da un documento “tecnico”, dove gli esperti potranno inserire e condividere proposte specifiche, in cui andranno a chiedere ai politici d’Italia di rispondere a questa chiamata con azioni decisive per risolvere entrambe queste crisi.

Spero che molti, moltissimi altri scienziati o accademici di tutta Italia, aderiscano sottoscrivendo anch’essi, un documento che, incita a credere fortemente nel futuro, proprio ora che “per affrontare questa emergenza sanitaria stiamo finalmente ascoltando la scienza….” e più che mai ora che la scienza ci dice “che questa crisi è così strettamente connessa all’emergenza ecologica”, che ci spiega come la distruzione degli habitat e il contatto con specie selvatiche abbia diffuso la pandemia insieme a tutte le attività intensive di allevamento ed agricole, e la deforestazione che per far loro spazio avviene a monte.

E che soprattutto, anche grazie alla voce di Fridays for Future e all’unione di intenti, come scrive oggi Repubblica, vengano ascoltate le idee e le soluzioni, economiche e tecnologiche, che la scienza ci fornisce per la conservazione dell’ambiente e per lo sviluppo sostenibile, perché non solo esistono già, ma sono anche ben note.

La risposta alle crisi sta nell’Ambiente

Tra le proposte dei FFF, sostenute dagli scienziati ed esperti firmatari, ci sono l’efficientamento energetico, la tutela del territorio, la riconversione delle industrie, tutte misure che creerebbero posti di lavoro e che hanno ormai un’inerzia di decenni.

Sia il Coronavirus sia il cambiamento climatico hanno un’inerzia: il primo di quindici giorni, dovuto al tempo di incubazione del virus, il secondo di dieci, venti o trent’anni dovuto al fatto che l’anidride carbonica immessa nel sistema rimane in circolo per decenni. Gli effetti del cambiamento climatico a cui assistiamo oggi sono il risultato dei decenni scorsi, e il risultato di quello che faremo oggi si vedrà tra vent’anni. La differenza tra le due emergenze, però, è che i guai causati dal cambiamento climatico non saranno temporanei, ma definitivi. Per questo è quantomai necessario, ora, agire per risolvere entrambe. E la soluzione sta nell’ambiente.

Leggi qui il testo completo della Lettera pubblicata e sottoscritta dagli scienziati ed esperti italiani, con i nomi dei firmatari.

Elisa Poggiali

Elisa Poggiali

Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

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Elisa Poggiali

Elisa Poggiali

Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

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