Fruttosio al posto dello zucchero: quando il rimedio è peggiore del male

Ormai da qualche anno il fruttosio viene presentato come una sana alternativa allo zucchero bianco, adatta anche per i diabetici. Ma la letteratura scientifica non crede a questa “sana alternativa”.

La bianca e fine polverina si trova facilmente in vendita nei negozi ed è spesso un ingrediente di bibite e dolci, proprio come lo sciroppo di glucosio-fruttosio che – derivato dall’amido di mais tramite una serie di processi – è molto usato dall’industria (benché irreperibile isolatamente in commercio).

Il fruttosio è uno zucchero semplice, presente naturalmente nella frutta e in vari vegetali, nel miele, nello sciroppo di agave e nel saccarosio – il comune zucchero bianco, composto per metà di glucosio e per metà di fruttosio. Pur avendo le stesse calorie del glucosio, il fruttosio ha però un potere dolcificante superiore (e quindi può essere usato in minori quantità) e un indice glicemico inferiore. Inoltre non stressa il pancreas, inducendolo a produrre troppa insulina. Peccato che il comportamento del fruttosio nell’organismo è molto diverso da quello del glucosio: quest’ultimo può essere impiegato praticamente da qualsiasi cellula, il primo viene metabolizzato solo a livello epatico.

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