Cortile Teresiano UDUPV

Fuori le auto dai cortili medievali: scatta la protesta dell’Università di Pavia

Le richieste all’Ateneo: più parcheggi chiusi per bici, incentivi al “bike to work”, restituzione degli spazi storici alla vita studentesca

A Pavia, terminata la fase più acuta della pandemia, scattano le proteste. Qualche settimana fa la neonata Assemblea Civica e Popolare per la Sostenibilità e la Solidarietà ha portato in piazza decine di cittadini, simbolicamente a piedi e in bicicletta, e ha consegnato ai rappresentanti dell’amministrazione comunale una lista di proposte concrete per la mobilità sostenibile. In città manca un vero piano di mobilità urbana che possa rassicurare in vista della riapertura delle scuole, quando l’afflusso di studenti aumenterà e il problema dei mezzi pubblici, tra gli altri, potrebbe diventare ingestibile. Qualche giorno fa anche gli studenti dell’università e i dottorandi hanno messo in atto la loro protesta, capitanati dai membri dell’UDU Pavia – Coordinamento per il Diritto allo Studio e affiancati dall’associazione Il Sellino Spiritato e dalla stessa Assemblea, che in un mese ha già raccolto le adesioni di decine di associazioni e singoli cittadini. La richiesta è quella della “liberazione” dalle auto del Cortile Teresiano, luogo di grande rilevanza storico-artistica, purtroppo adibito a parcheggio per i dipendenti dell’Ateneo.

Moltissime città del mondo durante il lockdown hanno preso atto di quanto sia prezioso lo spazio, in un momento storico in cui l’attenzione per il distanziamento sociale sarà la norma per mesi. Molti sindaci hanno ridisegnato città e strade ritagliando più ciclabili, controllando che i marciapiedi siano davvero percorribili, consentendo ai commercianti di proiettare le proprie attività all’esterno, allestendo déhors nelle piazze. Questo vivere la città comporta una presa di posizione netta nei confronti delle auto, che a Pavia invadono letteralmente il centro storico e a cui viene concessa la sosta persino attorno ad alcuni monumenti principali, un centro storico non ancora reso del tutto pedonale, un centro storico nella cui arteria principale transitano autobus ingombranti e pericolosi.

In questo scenario, l’Ateneo risulta l’ennesimo tassello fuori posto. Stiamo parlando di un’università prestigiosa, sulle cui cattedre sono saliti nomi come Volta, Foscolo e Spallanzani e in cui oggi si respira ancora un’aria di sapienza antica. Un’università tra le più antiche del mondo, fondata nel 1361, ricca di tradizioni centenarie che oggi figura al secondo posto nella classifica del Censis.

I suoi cortili sono fulcro della vita studentesca ma anche meta turistica. Risulta allora incredibile che uno dei più belli, il Cortile Teresiano, sia occupato dalle auto dei dipendenti dell’Ateneo in sosta. La richiesta è che venga riconvertito a luogo di studio e socialità.

Ma a questa richiesta se ne aggiungono altre molto concrete. Considerando che settembre si avvicina, occorre elaborare modalità veloci, sicure e sostenibili di trasporto per gli studenti e i dottorandi che si dovranno spostare tra i punti nevralgici della città, le sedi universitarie e le strutture sanitarie e di ricerca. Tra le altre proposte:

  • incentivi per dipendenti e studenti che si spostano con mezzi di trasporto non inquinanti e disincentivazione dell’utilizzo dell’auto propria;
  • parcheggi per bici chiusi e sicuri, con accesso controllato tramite carta elettronica e rastrelliere in punti comodi da raggiungere;
  • incentivi al “bike to work” di tipo chilometrico;
  • costruzione di docce all’interno dei bagni dell’Università, ormai norma nei complessi universitari dei Paesi esteri.

La manifestazione ha previsto alcuni momenti di approfondimento curati dalla guida turistica Samantha Piazzolla, che ha descritto il Cortile Teresiano in chiave storico-artistica, e da Paolo Pinzuti, Direttore editoriale di Bikeitalia.

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Anna Tita Gallo

Anna Tita Gallo

Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.

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Anna Tita Gallo

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Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.

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