Gibilterra: controlli per proteggere i macachi dal covid-19

Gibilterra: controlli per proteggere i macachi dal covid-19

Le autorità vogliono proteggere le uniche scimmie selvatiche d’Europa dalla minaccia del Covid-19

I macachi che vivono nello stretto di Gibilterra, l’unica popolazione europea di scimmie selvatiche, potrebbero essere vulnerabili al coronavirus.

Al fine di proteggere questa specie, i veterninari di Gibilterra stanno effettuando ronde quotidiane per evitare che i macachi vengano colpiti da questo virus e scompaiano per sempre.

Lo sapevamo dal primo giorno“, ha dichiarato Mark Pizarro, l’ufficiale veterinario responsabile della cura della popolazione di macachi di Gibilterra. “È logico. Se hai un virus che vive nei primati come noi, sarà sempre un rischio per gli altri primati“.

La protezione dei macachi

All’inizio di quest’anno, il governo britannico ha cercato di reprimere le interazioni umane con i macachi, che si collocano tra le principali attrazioni turistiche del territorio. Una nuova legge, approvata ad agosto, ha reso un reato toccare o interferire con le scimmie, aggiungendosi alla legislazione esistente che prevede multe salate per chi tenta di nutrirle.

I macachi sono inclini a soccombere alle malattie umane“, ha osservato il governo in una dichiarazione che annunciava la nuova legge. “Questo è stato visto in passato quando i nostri macachi hanno contratto l’epatite A.

Oggi la popolazione di macachi ammonta a circa 220 esemplari. I test sul coronavirus effettuati negli ultimi mesi su quattro macachi – tutti morti per altre cause, come gli incidenti stradali – sono risultati negativi, rafforzando l’opinione del governo secondo cui il virus rappresenti solo un lieve rischio per i macachi.

Ma le preoccupazioni sono aumentate di nuovo dopo che la Danimarca ha annunciato l’intenzione di abbattere più di 15 milioni di visoni per i timori che nuove mutazioni scoperte negli animali potessero minare l’efficacia dei vaccini Covid-19.

Se i macachi dovessero contrarre il virus, potrebbero diventare una fonte di infezione per gli esseri umani e, potenzialmente, trasmettere mutazioni che potrebbero mettere a repentaglio gli sforzi di vaccinazione.

La pandemia non è stata solo negativa..

Nonostante la crisi globale provocata dalla diffusione della pandemia, il crollo del turismo di massa ha rappresentato un aspetto positivo per i macachi.
Il loro comportamento, in molti casi, è tornato alla normalità. Interagiscono tra di loro, si nutrono in modo naturale, passano più tempo a pulirsi a vicenda, c’è meno aggressività inter-relazionale“, ha detto Pizarro. “Quindi la diminuzione del contatto umano ha apportato molti effetti positivi“.

Fonte: The Guardian

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Maria Grazia Cantalupo

Maria Grazia Cantalupo

Social Media Manager di People For Planet

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