Giornata contro la violenza alle donne: “Ma dove sono? Non le vedo!!”

Il tweet dell’editore Laterza a caccia di donne talentuose contemporanee

Lo stanco tweet di Alessandro Laterza sia spunto di riflessione nella Giornata contro la violenza alle donne, che cade domani, ché anche questa ne è una forma. Le donne non sono forse oggetto di violenza perché invisibili? Contano poco, e si vedono poco in tutti i ruoli di potere, prestigio e rispetto: dalla cucina, alla scrittura, alla politica, alla formazione. Il celebre, e non più giovane editore, su Twitter s’è lasciato andare a un’analisi ben poco lusinghiera, e ben poco ragionata, nei confronti delle scrittrici contemporanee italiane. “Essere scrittori è altro dal saper scrivere bene: è avere uno “stile”, un proprio uso del lessico, sintassi, figure retoriche, ecc.. Trama, personaggi, soggetto sono marginali. Cerco lumi sulle scrittrici italiane contemporanee. Per mia lacuna mi fermo a Ginzburg e Morante. Grazie”.

Una lacuna non da poco

Come ricorda su Facebook la scrittrice Stefania Prandi, “C’è un bellissimo libro del 1983, “How to Suppress Women’s Writing” di Joanna Russ. (…) Racconta di come la scrittura delle donne sia stata ignorata, minimizzata, esclusa dal canone, nel corso dei secoli, e di come le scrittrici siano state umiliate, molestate, ricattate sessualmente.

“Quando Charlotte Brontë portò il suo primo manoscritto a un agente letterario si sentì rispondere di essere troppo bella per essere una romanziera. L’uomo cercò poi di stuprarla, lasciandola andare solo dopo avere tenuto il suo manoscritto e 50 dollari, per costringerla così a tornare. “Ero ferita e tremavo di rabbia”.

“Il riconoscimento del valore delle opere delle donne, che siano scrittrici o altro (dalle artiste alle scienziate) è uno dei problemi cardine dei nostri giorni, quasi per niente affrontato in Italia rispetto a quanto invece accade negli Stati Uniti, dove si vedono gli effetti del lavoro fatto fino ad ora”.  Il tweet di Laterza è conseguenza di questa lacuna, conclude.

Le pubblicazioni per genere

Secondo una indagine di Andrea Zanni, che lui stesso posta a commento del contributo di Laterza, le cose dai tempi della Brontë non sono cambiate tantissimo.  Considerando il catalogo di ebook di MLOL, che comprende oltre 90mila libri, e può considerarsi una buona approssimazione dell’offerta editoriale italiana, possiamo farci un’idea della differenza nelle pubblicazioni tra autori maschi e femmine. Prendendo i primi 16 editori per numero di ebook, e mettendo da parte HarperCollins, casa editrice molto settoriale (pubblica gli Harmony) i libri scritti da donne sono sempre sotto il 40%.

Una giornata contro la violenza

PS. Sono quasi sette milioni (il 31,5 per cento della popolazione femminile tra i 16 e i 70 anni), le donne che nell’arco di una vita subiscono violenza fisica o sessuale (dati Istat). E a metà novembre 2020 – secondo il ministero dell’Interno – erano giunti a 96 i femminicidi compiuti quest’anno. Con la nota 23622 del 20 novembre, il ministero dell’Istruzione invita le scuole a promuovere iniziative sulla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita il 25 novembre di ogni anno dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Qui qualche spunto.

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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