Gli Eroi non servono più e ora devono pagarsi l’hotel

Dove erano ospitati infermieri e personale sanitario reclutato per l’ospedale in Fiera a Milano

Avevano iniziato a lavorare il 7 aprile, dopo che la Regione Lombardia aveva chiamato a raccolta medici e infermieri da tutta Italia per essere occupati al nuovo ospedale costruito a tempo record in Fiera.

A tutti gli assunti era stato garantito l’alloggio pagato dalla Regione fino al 31 luglio, e in alcuni casi fino al 30 settembre.

Come non detto, venerdì 12 giugno a una ventina di infermieri, più altri operatori socio sanitari e addetti hanno ricevuto la comunicazione dalla reception dell’hotel: «Entro due giorni dovete lasciare le camere, a meno che non vogliate pagarle di tasca vostra. La Regione ci chiede il check out entro 48 ore».
48 ore per trovare una nuova sistemazione, c’è chi è andato ad abitare nel refettorio a pagamento del Policlinico, altri hanno trovato ospitalità da colleghi e amici.

Altri ancora, e sono la maggioranza hanno deciso di rimanere in albergo, dichiarando che non intendono lasciare le camere. La Regione ha concesso loro una proroga fino a domani 19 giugno ma non è chiaro chi pagherà i pochi giorni di differenza.

L’imbarazzo che non sembra provare la Regione nel prendere questo provvedimento lo provano invece gli stessi albergatori che hanno dichiarato al Corriere della Sera: «Ci siamo rimasti male anche noi, ci è arrivata una comunicazione inaspettata dal Policlinico e dalla Regione, dove si chiedeva il check out entro due giorni. E dove dovevano andare quei giovani? Ci è sembrato come di doverli scaricare dopo così tanto impegno».

Un altro: «Alloggiano da noi anche infermieri che sono andati ad aiutare in altri ospedali, come quello di Sesto. Per loro non ci era arrivata alcuna comunicazione sul check out, solo per chi aveva lavorato in Fiera, che ha chiuso il 5 giugno scorso. Sono persone d’oro, nell’emergenza si sono prodigati con spirito di servizio. Nel tempo libero non potevano neanche uscire dalla struttura, hanno accettato di vivere separati dalle loro famiglie. Era scontato che l’alloggio fosse pagato fino alla fine del contratto e non ci erano mai state date indicazioni contrarie, fino a venerdì scorso».

Lasciamo a chi legge ogni commento a questa notizia, perché a chi scrive mancano le parole.

Possiamo essere meglio di così, molto meglio.

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Foto di Scottish Guy da Pixabay

Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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