Gli italiani mangiano gli squali

Gli italiani mangiano gli squali

Non abbiate paura degli squali in mare: purtroppo sono loro che hanno paura di noi

Come ogni estate si susseguono le segnalazioni di avvistamenti di squali, squaletti e potenziali predatori sulle coste italiane. In Sicilia, a Sciacca, si segnala uno degli ultimi avvistamenti, uno squalo che poi qualcuno avrebbe provveduto anche a uccidere, come hanno denunciato le sezioni ambientaliste locali.

Sono gli squali che in effetti dovrebbero avere paura di noi, specialmente di noi italiani. Qualche giorno fa il quotidiano Il Secolo XIX ha pubblicato un’intervista a una biologa, Francesca Reinero, vice-coordinatrice del Centro Studi Squali di Massa Marittima, in Toscana, che rilanciava l’allarme: “L’Italia è tra i primi quattro Paesi del mondo per il consumo delle carni di squalo, spacciate sul mercato come tonno e spada. Viene meno la catena trofica marina. Loro sono alla sommità della piramide: sterminandoli, spariranno anche gli altri pesci e resteranno solo alghe e meduse”.
Parallelamente la biologa confermava che se già gli squali raramente attaccano l’uomo, quelli nostrani sono davvero poco pericolosi.

In effetti anche il WWF da tempo insiste sul problema e spiega sul suo sito che un quarto delle specie di squalo presenti negli oceani di tutto il mondo rischia di estinguersi. Nel Mar Mediterraneo sono 47 le specie presenti ma più della metà di queste è sul punto di scomparire per sempre. La pesca accidentale è una delle principali minacce per la sopravvivenza degli squali, ma in Italia questi animali vengono anche pescati volontariamente, e finiscono sulle tavole.

Si legge, sempre sul sito del WWF: “L’ Italia è uno dei maggiori mercati al mondo per il consumo di carne di squalo. Molto spesso si tratta di vere e proprie frodi alimentari, poiché nemmeno i consumatori sono consapevoli di mangiare carne di squalo. In particolare, sono tre le principali cause di frode alimentare: la commercializzazione scorretta di specie commerciabili per aumentarne il prezzo (ad esempio la verdesca venduta come pesce spada); specie protette illegalmente vendute sul mercato o specie protette vendute involontariamente, a causa di una scorretta identificazione”.

Il WWF per tutelare gli squali nel mediterraneo ha attivato il progetto SafeSharks, in collaborazione con associazioni di pescatori e altre ONG. Gli squali vengono monitorati e si cerca di creare aree sicure per loro e per la loro riproduzione. Anche le altre associazioni ambientaliste italiane ed internazionali hanno all’attivo programmi di sensibilizzazione, tutela e monitoraggio.

Commenta con Facebook
Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi

commenta

Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi