Gli strani casi dell’animo umano: “Altro che immigrazione, il nemico si annida in casa”

«Vi odio, voi scarpiere!»

Tempo di crisi, Signora mia. Di crisi e di rabbia. I giornali iniziano ogni articolo con l’espressione “tempo di crisi”, mentre la politica ci aizza gli uni contro gli altri.

Le dinamiche di gruppo si estremizzano: affamati di ragioni e di vendetta, cerchiamo un nemico e lo troviamo nell’altro.

Ingenui! In questa guerra fratricida, dimentichiamo un elemento fondamentale.
Nulla è più pericoloso dell’inanimato, che, apparentemente immobile e privo di intenzioni, nasconde insidie, cela pericoli.

Non è un caso che il maggior numero di incidenti si verifichi tra le mura domestiche. Eppure la vittima si colpevolizza. “Sono stato io”, “avrei dovuto fare attenzione”, “ è solo un oggetto”. 

E no, cari miei, troppo comodo!

È il momento di direzionare la nostra rabbia non uomo contro uomo: ma verso l’inanimato.

Guardate lei, ad esempio: lì, in silenzio. “Mi si nota di più se non vengo, o se vengo e me ne sto in un angolo?” Lei, maledetta trappola: la scarpiera! 

  • La scarpiera si annida negli anfratti; si cela, infida, dietro le porte, pronta a saltarti addosso.
  • Ricettacolo di microbi. In un mondo in cui il privato viene sbattuto sotto gli occhi di tutti, in piazze più o meno virtuali, la scarpiera opera al contrario: porta in casa il peggio del fuori.
  • Invade i luoghi più intimi e segreti: il bagno, la stanza da letto! Non ti puoi difendere: lei è lì, ti osserva. Sottile, minuta, taciturna. Presto indispensabile.
  • Una volta che ti è entrata in casa, è come una droga: “come facevo prima?”, “dove sei stata tutto questo tempo???”.
  • La scarpiera libera spazio dentro l’armadio. Spazio che sarà necessariamente riempito da altri oggetti, vestiti. O altre scarpe! Se ci stavano prima, che male c’è a mettercene un paio? Solo uno, uno solo… posso smettere quando voglio. E allora di nuovo scarpe, scarpe che chiamano scarpiere; e di scarpiera in scarpiera la casa si popola, si riempie.
  • Due mesi prima avevi scelto un arredamento essenziale. Ti eri addormentato nella tua casa-copertina di “Feng shui magazine”, avevi vinto il premio “piccola fiammiferaia”… e tempo 60 giorni ti sembrerà di svegliarti nel Paradiso della ciabatta. Scarpiere in ogni dove, di ogni materiale: formica, laminato, a specchio. E scarpiere a specchio che si specchiano in scarpiere a specchio: un film di Dario Argento.
  • La scarpiera è brutta, diciamocelo. Eppure ce n’è una in ogni mobilificio. Dall’Ikea a Cattelan, tutti hanno concepito la loro personalissima scarpiera. È come se ogni autosalone ospitasse la sua Duna, come se la Ferrari avesse previsto un suo modello di Duna Rampante.
  • La scarpiera è discriminatoria: non vi trovano spazio stivali e scarpe dal 41 in su. 

Eccola, la metafora perfetta. Per una società che ci massifica, ci vuole “altezza media”, ci pretende banali: senza picchi (maledetta lei!).

BIBLIOGRAFIA: 

“La scarpiera e il crollo del Capitalismo” (K.Marx)

“Cattiva Maestra dai tacchi a spillo” (K.Popper – A.Signorini)

“La scarpiera a una dimensione” (H.Marcuse)

 “La scarpiera nel Libro dell’Apocalisse” (J.Ratzinger)

“Scusa se ti chiamo De Fonseca” (F.Moccia)

Immagine: Foto di Pexels da Pixabay

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.