Gli strani casi dell’animo umano: “Gli stimatori del tempo di lettura degli articoli”

Alcuni giornali cosiddetti “leggeri” sono soliti indicare, alla fine degli articoli, il relativo tempo di lettura. Di fatto, ce ne forniscono una implicita indicazione di regia.

E prevedono, per noi, dopo quanto tempo riemergeremo dalla illuminante pagina; tornando alla vita vera e alla nostra quotidianità. 

Utile. Soprattutto se stiamo per approcciarci – per dirne una – alla “trascrizione letterale dell’intercettazione integrale di come è andata a finir male” tra Roy Laricchiuta e Alfonsa Cicognani, presunti e presuntuosi tronisti tv.

Ma se ha, dunque, così senso, conoscere prima il minutaggio della nostra attività di lettura, perché, allora, viene indicato dopo? 

Per la serie “risposte inutili a curiosità inesistenti”, l’inchiesta sul giornalismo che mancava.

Chi è “lo stimatore del tempo di lettura degli articoli”, dunque? Come e perché agisce?

A) Lo stimatore del tempo è anche un estimatore del tempo. Sa che chi ha tempo, non aspetti tempo; e sa dare tempo al tempo. Ma se il tempo ha già il tempo, perché dargli ancora tempo? 
Di fatto, lo stimatore del tempo è uno che lascia che piova sempre sul bagnato. 
#TuHaiCapitoCheDice #DiceCheÉbruttoTempo 

B)  Lo stimatore agisce nell’interesse del lettore. Sa che questi vorrebbe conoscere con largo anticipo se un pezzo intitolato “In forma con la dieta della frittata” valga 3 o 5 minuti della sua vita. E magari anche 3 o 5 cm sul girovita. 
Si narra, infatti, che esista una complicata equazione che pone in relazione peso del fruitore, velocità del metabolismo e disponibilità alla lettura. 
#EUgualeEmmeCcìAlquadrato #AmeParePiùTondoCheQuadrato

C) Lo stimatore del tempo incarna il lettore medio. Né troppo lento, né troppo veloce. Né troppo concentrato, né troppo distratto. Rappresenta un umano che non esiste: un lettore convenzionale.
Ma con che criteri si individua tale unità convenzionale? Il suo, è un tempo indoor o outdoor? Sul livello del mare o in montagna? 
#MaSeCimettoMenoÈrecord? #LeggereBevendoVinoÈdoping? 

D) Lo stimatore le cose le sa. E sa che conoscere con anticipo il tempo di lettura aiuta a sincronizzare tale pratica con altre attività della vita. Una intervista a Tina Cipollari può corrispondere all’intero ciclo – centrifuga compresa – di una moderna lavasciuga. 
La recensione particolareggiata dei nuovi pneumatici da bagnato, lo spazio di una fila al casello. 
#IlPrelavaggioSonoIpreliminariDelBucato #CheDioBenedicaIlTelepass 

Ma, al di là delle intenzioni originarie, vi proponiamo un uso alternativo dell’indicazione del tempo di lettura:

  1. Prendete il suddetto giornale e scegliete il peggiore degli articoli, ad istinto.
  2. Individuate, in fondo, il tempo di lettura stimato. 
  3. Impugnate un contaminuti e posizionatelo, in modalità conto alla rovescia, in corrispondenza del suddetto tempo. 
  4. Non buttate neanche un occhio allo scritto. Anzi, chiudete il giornale.
  5. Per quel tempo a vostra disposizione, concedetevi qualcosa che vi piace.

Roy e Alfonsa si sono traditi reciprocamente con lo stesso uomo”: tempo di lettura, 3 minuti.
Accendo il cronometro, mi siedo in poltrona e accarezzo il gatto. La sveglia suona, sono passati.
Ho coccolato lui e me stessa per ben 180 secondi.

Mamma e figlia si rifanno naso e tette insieme e si spacciano per gemelle”: tempo di lettura 7 minuti.
Tic tac, tic tac. Infilo il cd nello stereo, clicco play e chiudo gli occhi. Sveglia: ho ascoltato Last train home di Pat Metheny.

Un aspirante scrittore e un’aspirante soubrette si accusano reciprocamente di molestie”: aspirante tempo di lettura, 6 minuti.
Ho già tra le dita l’allegra guerra tra Benedetto e Beatrice in “Molto rumore per nulla” di Shakespeare.

Il politico di turno fa la solita sfuriata propagandistica”: 5 minuti.
Stacco alcuni rametti da una pianta in terrazzo e li rinvaso nella terra, poco distante. Germoglieranno.

Non so se, alla fine, abbiamo afferrato lo spirito originario.
Ma siamo certi che il tempo di lettura possa essere interpretato, contemporaneamente, anche come un “tempo di non lettura”. L’importante è che ci regali la percezione di quanto prezioso possa essere ogni istante.
E quanto possa essere meraviglioso scegliere il nostro tempo.

(Tempo di lettura: 3 minuti)

Photo by Aron Visuals on Unsplash

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.