Gli strani casi dell’animo umano: “La vicina di ombrellone, grande intellettuale impegnata”

Estate, 45 gradi all’ombra (ma quale ombra?). L’unica soluzione è cercare dell’acqua…

Come i topi, dopo aver mangiato una bustina di veleno, per dire. 
In teoria non è l’immagine più adatta a descrivere una domenica di vacanza al mare, ma – si sa – la fauna locale è quella che è. Puoi evitare di scegliere la postazione a fianco alla famiglia con bambini, scantonare i gruppi numerosi di adolescenti. Ma se lei – la vicina di ombrellone – ha voglia di socializzare, sei finita. 

Stringe una rivista patinata tra le dita, mi guarda, sorride. Sono sua.

Dice “tu mi vedi così, ma io sono una impegnata
Rispondo “ma così come?”
Dice “così … fica!
Ah” annuisco quasi scusandomi “certo”.

In realtà – ci tiene a spiegarsi – io sui Social faccio un sacco di sensibilizzazione”.
Accidenti… – ma di che cacchio parla? – tipo?

Tipo questa cosa dei gay… (con tante iiiiii, “questa cosa” dei gay) …questa per esempio è importante. Bisogna stare attenti a quelli meno fortunati di noi
Beh, meno fortunati perché con meno diritti” – chiarisco io, di corsa, al posto suo.

E poi ti ricordi quando c’è stata quella cosa della Grecia… (con tante aaaa, “quella cosa” della Greciaaaa) …quella per esempio era grave. Però lì mica fanno come noi che decidono tutto i governi, loro hanno fatto un referendum. Allora in realtà sono più civili di noi
Più civili? Ma è la Grecia… cioè, lo sai dov’è la Grecia” – lo ammetto, mi sto scaldando, come se non facesse già abbastanza caldo di suo.

Risponde “Certo, sono stata a Mykonos. Comunque si prende l’aereo: non è mica dietro l’angolo!

Ecco. “E poi, c’è questa cosa degli immigrati” – aggiungo io, appuntandomi mentalmente che con la Psic dovremo affrontare questo mio evidente desiderio di morte. “Questa cosa degli immigrati”, aggiungo, dimenticando di trascinare tante iiiiiii

Esatto!” – fa lei entusiasta – “questo è un problema difficile. Perché vogliono venire in Europa, ma non c’è spazio dove metterli; però scappano dalla povertà e dalla guerra” 

Non è cattiva, alla fine. Quindi potrei anche prendere la palla al balzo, alzarmi dal lettino e correre in una direzione a caso, lontanissima, paga della conversazione; invece no, qualcosa di maligno, dentro, mi spinge ad infierire. 

Certo, se la Grecia, al tempo, avesse deciso di uscire dall’Europa…” – faccio.

Si zittisce. Ci riflette. L’ipotesi che la Grecia, uscendo dall’Europa avrebbe potuto far spazio all’immigrazione proveniente dall’Africa la sorprende. Non vuole lasciarsi andare a conclusioni affrettate. Riflessiva, prende tempo.

Poi rilancia su un terreno già battuto, dove si sente più sicura.

Dice “Eh… certo, il giorno del gay pride abbiamo messo tutti le foto colorate; ma se ti dovesse tornare a casa un figlio con un uomo per mano, che faresti?”

Rispondo “Intanto direi «Caspita, ho un figlio!» E poi l’abbraccerei“.

Eh?” – (Ma perché mi metto a fare la surreale con lei?) 

Spiego. “Non ho figli. Ho 41 anni e non ho figli. Si, lo ammetto, ho un gatto. Ma questa è un’altra storia. E poi dovresti vederlo quanto è carino quando rincorre le mosche… …si ok, è un’altra storia”. (Altro punto da vedere con la Psic).

E perché all’età tua – ALL’ETA’ TUA??? – non hai un figlio?”

Non ho un figlio perché non è facile trovare una persona con cui decidere che sia una buona idea farlo. Una persona di cui fidarsi, con cui condividere, con cui combattere le battaglie della vita e ridere. Costruire, smontare, ricostruire. Divertirsi, festeggiare, una persona da proteggere e con cui sentirsi al sicuro. Una persona da amare, insomma. 

Quindi, sì. Se ‘mio figlio’ tornasse a casa mano nella mano con un ragazzo e mi dicesse «noi ci amiamo», io getterei loro le braccia al collo. E sarei felice”.

Vabbé – fa annoiata lei – questo è un po’ di qualunquismo. Ma in fondo, al di là di tutto, l’importante è che se ne parli”

Gioco – partita – incontro. Ha vinto lei.

Foto di Terri Cnudde da Pixabay

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.