Gli strani casi dell’animo umano: “Quelli che… devono fare outing”

Che poi dichiararsi gay è l’ultima cosa di cui doversi imbarazzare

Perché da chi è innamorato di una persona dello stesso sesso ci aspettiamo una dichiarazione urbi et orbi con tanto di conferenza stampa ufficiale?

La nostra è una Società eternamente adolescente. Guarda dal buco della serratura, ridacchia per un paio di tette, si dà di gomito alla minima allusione sessuale.

Contemporaneamente, è una Società fintamente bigotta
La potremmo definire realmente tale, infatti, se solo condannasse ogni forma di trasgressione: dal tradimento ai rapporti pre-matrimoniali, dal sesso ludico e fine a se stesso alla maliziosità.

E invece no: è solo una Società faziosa e ingiusta. Che addita come sconveniente e ghettizza solo ciò che non segue la “morale” imperante: quella dei più forti o solo dei più.

L’omosessuale, dunque, deve dichiararsi. Non può amare chi vuole così come gli pare: deve avvertire gli altri. “Scusate tutti, non potevo più tenerlo per me, vorrei essere autorizzato ad amare alla luce del sole”.
Tiziano Ferro dichiara ciò che non c’era bisogno di esplicitare? Ora che ce lo ha fatto sapere va già meglio. Non proprio bene, eh? Non sia mai. Ma meglio. Perché il famoso deve rendere conto al Paese intero, come se avesse 60 milioni di genitori che devono far pace con il senso di colpa per “quella cosa lì”. 

Si parla di amore. E quindi va a finire pure di sesso. E i 60 milioni di cui sopra sono genitori adolescenti che non hanno ancora imparato che l’amore e le sue manifestazioni sono belle e basta, sane e basta.

Eppure, a me personalmente, vengono in mente ben altre situazioni più imbarazzanti che necessiterebbero di vergognoso outing:

  1. Amo la pasta scotta
  2. Sono il Segretario di un partito che ha ricevuto un finanziamento illecito
  3. Indosso volentieri i mocassini senza calzini e quando mi sfilo le scarpe non le getto nel tritarifiuti
  4. Difendo la famiglia tradizionale a scapito di tutte le altre ma sono divorziata
  5. Ho letto il Vangelo ma non l’ho capito
  6. Sono il Ghost Writer di Moccia
  7. Sono Moccia
  8. Quando non ho voglia di andare al Super mangio i biscotti del mio cane
  9. Ho dichiarato che Stefano Cucchi se la fosse cercata

Che poi, a pensarci bene, passi tutto. Ma la 2, la 4 e soprattutto la 9 proprio no, dai!

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.