Gli strani casi dell’animo umano: “Quelli che… lei non sa DOVE sono io!”

Dopo la proposta di matrimonio in Parlamento ecco 10 situazioni che non saranno più surreali

L’On. Flavio Di Muro, dai banchi del Parlamento, chiede rispetto. Rispetto per il momento, rispetto per i veri sentimenti, rispetto per la sua persona.
E con lo stesso rispetto si rivolge – non al Presidente della Camera – ma alla Tribuna, dall’altra parte dell’Aula, e annuncia di voler fare una dichiarazione.

È suspense.

Lento, si china sotto il banco a cercare qualcosa e, tra la merenda e il cellulare, trova l’astuccio. È già aperto, pronto all’uso. Ma non contiene penne, bensì un anello.

Guardando un non luogo qualsiasi, verso l’alto – come ogni uomo lungimirante sa fare – dichiara con orgoglio a un puntolino tra mille altri puntolini: “Elisa, mi vuoi sposare?”.

Ora – manco il tempo di sapere se il puntolino Elisa abbia detto sì o meno (e se si trovi effettivamente in Aula) – alla sinistra del Deputato Di Muro, altrettanto Onorevole – forse solo più corpulento – è semplicemente entusiasta. 

Batte le mani con forza, esclamandoo “Braaaavooo”, si alza in piedi, e giù: pacche sulla spalla. Che scena virile, che uomo, queste sì che sono le Istituzioni che vogliamo.

Usciamo finalmente dai formalismi e dalle imposizioni: riscopriamo i sentimenti, riconosciamo il fascino della spontaneità e dell’urgenza,  avalliamo l’interesse privato in atti d’ufficio! Sarà bellissimo.

Ed ecco, dunque, qualche (altra) situazione a cui potremmo assistere senza scandalizzarci più di tanto da questo momento in poi:

  1. La domenica a mezzogiorno, il Papa si affaccia su piazza San Pietro. Si schiarisce la voce e dichiara:
    “2 kg di zucchine, una busta di insalata, una confezione di clementini (che quelli coi semi proprio non li sopporto). Il prosciutto tagliato sottile e senza grasso. Quattro ciriole. Accettate buoni pasto esteri?”
  2. Nel remake di “Via col vento”, al cinema, gli occhi di tutti sono lucidi. Rhett Butler ha lasciato Rossella, ma lei ha smesso di fare i capricci, lei è cresciuta, lei ce la farà. La musica sale, l’inquadratura si stringe. Lei si rivolge verso la sala e ispirata conclude: “Che qualcuno c’ha un euro?”
  3. Finale di Champion League. A seguito di un intervento dubbio in area, l’arbitro fischia rigore. Si scatena l’inferno. Ma il direttore di gara ha un’arma, dalla sua. Uno schermo che può mostrargli ogni episodio dubbio. Dopo 20 minuti di attesa, lo stadio comincia ad averne abbastanza. Una telecamera rompe il protocollo e si avvicina: l’arbitro sta riguardando l’episodio finale di Lost. (In effetti dubbio parecchio).
  4. Il sacerdote celebrando un matrimonio: “Scusate, chi ha segnato?”
  5. In chiusura di TG1: “Caro, butta giù la pasta!”
  6. Il Giudice in Tribunale: “Posso chiedere l’aiuto del pubblico?”
  7. Durante l’arresto di un Capo Mafia: “Ci sarebbe mio fratello che è disoccupato…”
  8. Braccia al cielo all’unisono alla finale olimpica del nuoto sincronizzato: “Stanno a posto le nostre ascelle?”
  9. Alla consegna del Nobel per la pace, il premiato racconta la vecchia barzelletta del “Cavaliere Nero”.
  10. Di fronte a centinaia di rifugiati, annegati, dispersi, disperati, il Ministro dell’Interno fa propaganda e dichiara: “È finita la pacchia!”

Ok, ok, forse è troppo: lo ammetto. Sul finale ho esagerato.

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.