Gli strani casi dell’animo umano: “Quelli che si comportano, fuori, come se fossero a casa”

Va bene sentirsi cittadini del mondo, laureati all’Università della strada e con un master all’Università della vita. Ok, ponti, no muri: siamo d’accordo.

Ma ci sarà pure una differenza tra ciò che si può fare dentro casa e ciò che è ammesso nei luoghi pubblici. 

Ecco, parliamone. Parliamo di quelli: quelli del prossimo decalogo in 7 punti (sic!), suggestivo più che esaustivo:

1) Quelli che al cinema masticano. Patatine, croccante, miccette e tric trac. Per 180 minuti. Per tutta la maratona de “Il Signore degli anelli”. Mordono, sgranocchiano, ruminano. E poi cercano cose nelle buste. Ma che cercate, nelle buste? Nella carta del pane, nella stagnola, nel pluriball. E leggono il cellulare. Illuminano, fotografano, ascoltano vocali. Senza arrivare a quelli che commentano e anticipano le scene. #sonolorochenonarrivanoallafine #soffocarneunopereducarnecento #noallamanovradiheimlich

2) Quelli che lasciano che i bimbi si rincorrano gridando in mezzo ai tavoli dei ristoranti, come se fossero figli di tutti. O, in alternativa, propinano a tutta la sala “il gatto con gli stivali” su iPad a volume altissimo. Che “mica gli puoi dare le cuffiette: fanno male alle orecchie!”  #ancheiopossofaremalealleorecchie #dipiù #fidati 

3) Quelli che litigano gridando in pubblico e poi ti chiedono perché cavolo non ti faccia gli affari tuoi. #cihoprovatomanonmisento #quellochehailanciatoerailmiopiatto

4) Quelli che in fila dal medico ti raccontano gli affari propri come se vi conosceste. Ada, Carla, la portiera e il cane della cugina. Sta male. Mi dispiace. Ma è stato tanto di compagnia. Sono contenta per te. Mancherà a tutti. Ne sono certa. Ora ti faccio vedere le foto. #pietàlefotono #signorapassiavantilaprego #infermieradellacicuta

5) Quelli che parlano nelle saune, bagni turchi, zone relax. Non importa di cosa. #osisudaosiparla #nomultitasking 

6) Quelli che camminano per strada con la musica a palla dal cellulare. Una volta lo facevano “gli indiani” sulle bici in campagna; tornando dai campi, al buio, dopo aver lavorato per 12 ore a 2 euro. Lo facevano per non essere investiti e per farsi compagnia. Ora, anche su questo, prima gli italiani. #solosullamusicamolesta #colcacchiocheandatearaccogliereipomodori 

7) Quelle che sembrano uscite di casa un tantinello di corsa. Dice, infatti, che va tanto di moda indossare nei locali la biancheria intima. Cioè, le giovani donne escono in body di pizzo senza sentire la necessità di aggiungere uno strato ulteriore. #aimieitempiquieratuttacampagna #attiscemiinluogopubblico

Mamma, in albergo, diceva: «Comportati bene, mica siamo a casa!»

E, tra le mura domestiche: «Questa casa non è un albergo!»

Forse è qui che nasce l’equivoco originario: ecco perché siamo sempre un po’ fuori luogo. Ma esiste un posto in cui essere liberi di fare come ci pare? #lisolachenoncè #lacasadellelibertà #saichitisalutauncasino 

Foto di Alexas_Fotos da Pixabay

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.