Greenpeace: “Voli a impatto zero? Un inganno”

Un’indagine condotta con il Guardian mette in dubbio la reale compensazione dei voli “carbon neutral”

Sappiamo che il traffico aereo è uno dei contributi più pesanti al cambiamento climatico e, per questo, alcune compagnie da tempo si impegnano compensando le pesanti emissioni con progetti di riforestazione. Un’indagine internazionale di Greenpeace, condotta con il Guardian, sostiene tuttavia che il mercato della compensazione del carbonio per la protezione delle foreste, utilizzato dalle principali compagnie aeree per sostenere voli a emissioni zero, non è credibile.

L’associazione ambientalista, assieme ad alcuni giornalisti britannici, hanno condotto un’indagine sugli schemi di compensazione utilizzati da alcune delle più grandi compagnie aeree del mondo, scoprendo pesanti inesattezze.

Come si certifica un volo?

L’indagine ha esaminato 10 schemi di protezione forestale certificata da Verra, un’organizzazione no profit statunitense che utilizza il principale standard mondiale di credito di carbonio, il VCS (Verified Carbon Standard). Funziona così. I progetti stimano le emissioni che hanno prevenuto ipotizzando la quantità di deforestazione e disboscamento che si sarebbero verificati senza di loro, e le riduzioni vengono “rivendute” come crediti. Quel che è emerso è che “le loro previsioni erano spesso incoerenti con i precedenti livelli di deforestazione nell’area, e in alcuni casi la minaccia per gli alberi sembrerebbe essere stata sopravvalutata”. In altre parole, si ipotizza quale sarebbe stata l’area disboscata senza il loro intervento e, secondo l’analisi, lo si ipotizza in eccesso, a proprio vantaggio.

Le reazioni

Il risultato dell’indagine è stato aspramente criticato da Verra, che risponde che questi metodi, invece, hanno ampiamente sostenuto la lotta contro i cambiamenti climatici e la deforestazione, contribuendo anche a migliorare le economie locali.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

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