Haloterapia: dal sale un rimedio per le affezioni delle vie respiratorie?

Molti centri medici in varie città d’Italia si stanno dotando di una “Stanza del sale”, i risultati sono controversi

Il rimedio ha origini antiche: Ippocrate nell’antica Grecia prescriveva ai pazienti costipati di inalare i vapori dell’acqua salata e nel Medioevo i monaci portavano i pazienti nelle grotte salmastre perché ne respirassero l’aria.

E lo sapevano bene anche le nostre nonne che prendevano i nipoti raffreddati e li piazzavano con la testa sopra una bacinella piena di acqua calda e sale, li coprivano con un asciugamano e via a respirarne i fumi.

Poi è arrivato l’aerosol: molte inalazioni sono comunque a base di cloruro di sodio micronizzato.

L’esperienza si arricchisce in questi anni perché molte città si stanno dotando di “stanze del sale”.

Si tratta di ambienti dove tutto, pareti, pavimento e soffitto, sono ricoperti di sale così da ricreare il microclima di una grotta salmastra naturale. Inoltre, attraverso halogeneratori o micronizzatori di sale la stanza viene portata al giusto grado di umidità (40-60%) e temperatura (18°-24) mentre nell’aria si disperdono minuscole particelle ionizzate che creano un aerosol in grado di raggiungere i polmoni fino agli alveoli.

Una seduta di haloterapia (dal greco ‘halos”, sale) dura 45 minuti per un adulto mentre per i bambini è consigliata una terapia di 25 minuti.

Alcuni studi avrebbero dimostrato che l’aria salina svolge una azione antibatterica e antinfiammatoria sul tratto respiratorio.

E chi ha provato la stanza del sale ha dichiarato di sentirsi meglio anche per quanto riguarda l’umore, di aver provato una sensazione di maggiore vitalità ed energia e si sono notati miglioramenti anche per i più comuni disturbi della pelle come acne ed eczema.

I risultati sono soggettivi tanto che uno studio australiano pubblicato nel 2014 ne afferma l’assoluta inutilità. Si legge in un articolo pubblicato su Fanpage: “I ricercatori hanno effettuato una revisione di 151 studi scientifici e alla fine gli autori hanno concluso constatando l’assenza di studi di alta qualità in favore della haloterapia, quindi della specifica inalazione di sali, escludendo la possibilità di includere la terapia del sale assieme a quelle già accertate nella cura dei disturbi respiratori”.

In conclusione, alcuni dicono di sì, altri di no, ma senz’altro passare 45 minuti in una stanza ricoperta interamente di sale bianco è un buon modo almeno per rilassarsi.

L’esperienza è comunque sconsigliata nei casi in cui il paziente sia affetto da intossicazione da farmaci e alcol, abbia subito emorragie o epistassi recenti o soffra di grave ipertensione o stati acuti di patologie respiratorie.

Fonti:
https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/haloterapia.html
http://www.vicenzatoday.it/benessere/vicenza-sale-grotta-stanza-malattie-respiratorie-pelle.html
https://www.lastampa.it/2019/04/02/societa/orosei-benessere-in-grotta-al-profumo-di-sale-wwPExFOsvTGOYn25wAKr8H/pagina.htmlhttps://scienze.fanpage.it/la-terapia-del-sale-per-curare-le-malattie-respiratorie-non-serve-a-nulla/

Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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