Hong Kong: lo zoo è chiuso e i due panda si accoppiano dopo 10 anni

Hong Kong: lo zoo è chiuso e i due panda si accoppiano dopo 10 anni

La passione scoppia lontana dagli occhi indiscreti dei visitatori

Lo zoo è chiuso da fine gennaio a causa del coronavirus e i due panda giganti, finalmente soli, si sono accoppiati.

Quest’evento “storico” si è verificato nel giardino zoologico di Ocean Park, ad Hong Kong. La notizia è stata accolta con stupore e felicità da parte degli operatori dello zoo che da anni cercavano di far accoppiare i due panda senza mai riuscirvi. Come canta il maestro Franco Battiato “la stagione dell’amore viene e va ma i desideri non invecchiano, quasi mai, con l’età”. Ed è proprio quello che è successo a Ying Ying e Le Le, una femmina e un maschio di panda di 14 anni che, lontani dai rumori e dagli occhi indiscreti dei visitatori, hanno iniziato a corteggiarsi e finalmente è scoppiata la passione. “Forse quello di cui avevano bisogno era solo un po’ di privacy”, scrive la Cnn. Sicuramente, aggiungiamo noi.

La stagione degli amori, per questi animali, si presenta, solitamente, tra marzo e maggio “Ying Ying ha iniziato a passare più tempo a giocare nell’acqua mentre Le Le marcava il territorio e ricercava l’odore della femmina”, ha aggiunto Michael Boos, direttore esecutivo del parco.

Hong Kong Free Press

Alla fine l’accoppiamento è avvenuto, ma soltanto a giugno si potrà capire se Ying Ying è rimasta incinta. Si tratta, in ogni caso, di una bellissima notizia in quanto questa specie è molto vulnerabile e, secondo le stime dell’Ocean Park, nel mondo sono rimasti soltanto 1800 esemplari che vivono in libertà.

La specie rimane, tuttavia, a rischio estinzione. Il motivo è sempre lo stesso: l’azione dell’uomo, che si appropria di spazi che non gli appartengono: il disboscamento e la conseguente distruzione degli habitat naturali, che rappresentano la fonte di sostentamento primaria per molte specie, fanno sì che molti animali muoiano di fame poiché vengono a mancare le fonti di nutrimento principali; nel caso dei panda, per esempio, risulta sempre più difficile trovare i germogli di bambù.

Bisogna riformulare il nostro modo di proteggere gli animali?

Quest’evento ci fa comprendere quanto la presenza umana sia invadente. Quando l’emergenza coronavirus sarà terminata, riaprimemo gli zoo come mera attrazione turistica e fonte di denaro o li trasformeremo in luoghi in cui si preparano gli animali a ritornare nel loro habitat naturale?

Avvenimenti come questo mettono in evidenza che gli zoo sono dei posti, per così dire, “fuori luogo” e tenere gli animali in cattività risulta contro producente anche per la conservazione della specie, oltre che per i maltrattamenti fisici e psicologici a cui sono costrette queste vittime innocenti.

Nonostante il Covid-19 sia un virus che sta infettando le vene del mondo, la natura si sta riprendendo i suoi spazi, ritornando a seguire il proprio ciclo, spontaneamente, senza bisogno di interventi artificiali.

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Maria Grazia Cantalupo

Maria Grazia Cantalupo

Social Media Manager di People For Planet

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