Hyperloop, il treno da 1000 km/h si avvicina

Economico, sicuro e a basse emissioni. Ma per ora è solo un (bellissimo) progetto

Trasportati a mille chilometri l’ora su un treno a levitazione magnetica. Hyperloop si propone come il treno del futuro e anche molto di più: un mezzo di trasporto comodo, veloce, economico e soprattutto poco impattante sul pianeta. Una rivoluzione che, secondo il primo studio di fattibilità conclusosi al mondo, si può fare.

Un’idea affascinante

Hyperloop sarà alimentato totalmente da energie rinnovabili (pannelli solari, sistemi eolici, freni a recupero di energia cinetica, geotermia). Sarà come una gigantesca centrale elettrica che trasporta persone. Hyperloop utilizza la tecnologia vactrain, per cui non tocca mai le rotaie come un normale treno ma si sposta all’interno di un tunnel in cui viene creato un vuoto d’aria. Grazie al sistema di levitazione passiva, è un mezzo che addirittura produce (e può rivendersi) il 30% di energia in più rispetto a quanto consuma.

Una svolta ambientale

“Solo il 5% dei passeggeri e delle merci è su rotaia in questo momento in Italia, il 95% è su gomma” ha detto Gabriele Gresta imprenditore di Terni che negli Stati Uniti, in California, ha fondato insieme a Dirk Ahlborn la società HyperloopTT. “ Noi andiamo a prendere quel mercato che oggi non riesce a prendere il treno o i mezzi a terra per muoversi efficientemente e lo facciamo a dei costi molto contenuti”. L’Italia lavora a concretizzare la prima tratta al mondo di questo gioiellino supersonico, che potrebbe essere quella che collegherà in circa 10 minuti il centralissimo piazzale Cadorna di Milano (distante pochi passi dal Castello Sforzesco) all’aeroporto di Malpensa (50 km).

In Italia entro il 2026

Lo scorso febbraio Gresta (fondatore di Hyperloop Italia) e Andrea Gibelli (presidente del gruppo FNM) hanno annunciato la partenza dello studio di fattibilità del progetto, rivelando che sarà un mezzo di trasporto low cost. Per quanto riguarda i tempi, l’obiettivo è quello di essere pronti per le Olimpiadi Invernali di Milano e Cortina del 2026 con un sistema integrato che possa collegare rapidamente i viaggiatori dagli aeroporti ai siti olimpici. Attualmente sono 6 i progetti in fase di studio in altrettante regioni, tre al Nord e tre nel Mezzogiorno, ma per ora non ne sono stati svelati i dettagli. Si parla però di una Milano-Torino distanti solo 7 minuti, 9 per Milano-Bologna.

Cos’è Hyperloop e perché è così comodo

Hyperloop è una capsula leggerissima di carbonio che viaggia nel vuoto all’interno di un tubo di 4 metri privo di attrito sfruttando la forza generata dai magneti. “Il comfort non è dato dalla velocità, ma dall’accelerazione e dalla decelerazione – risponde Bibop Gresta –. Oggi già viaggiamo con gli aerei a delle velocità che sono pari a quelle di Hyperloop: nell’aereo a due piani A380 si viaggia a 1000 km/h eppure noi non lo sentiamo perché l’accelerazione e la decelerazione avvengono in modo graduale e quindi il passeggero mantiene il comfort. Noi come Hyperloop abbiamo un sistema che può mantenere l’accelerazione orizzontale inferiore a 0,8 G e laterale a 0,5 G, quindi siamo molto più confortevoli di un aereo”.

Il primo studio di fattibilità, appena concluso

Il primo studio di fattibilità completato è arrivato recentemente dall’Ohio. Si è valutata la fattibilità di un collegamento che unisca Columbus, Chicago e Pittsburgh. Il beneficio economico dell’operazione, in termini di rilancio dell’economia e occupazione, è stato calcolato in 300 miliardi di dollari, con una riduzione di 4 milioni di tonnellate di anidride carbonica, per via del risparmio di emissioni rispetto a vettori più inquinanti quali appunto l’auto o l’aereo. La fattibilità dell’opera ha valutato tra le altre cose la complessità ingegneristica, i terreni utilizzabili, i volumi di traffico di persone per quelle tratte, i costi.

Il risultato, secondo lo studio, sarebbe la copertura della tratta Chicago Columbus in 45 minuti e 60 dollari di costo, contro le attuali 6 ore di guida oppure al volo aereo dal costo medio di 100 dollari. Columbus si collegherebbe a Pittsburg invece in soli 30 minuti contro le attuali 3 ore di auto e al costo di 33 dollari anziché 150 per un volo aereo.

Se son rose fioriranno

Se tutto sarà confermato, in futuro i nostri week end ne trarranno beneficio, mentre – nel contempo – riusciremo a conciliare la pressante necessità di muoverci in modo sostenibile. Parigi e Amsterdam saranno collegate in 90 minuti e potrebbe succedere nel 2028. Allo studio anche il collegamento tra Dusseldorf, Francoforte e Parigi. A ottobre 2020 invece potremo vedere in funzione il primo Hyperloop al mondo, in occasione dell’Expo ad Abu Dhabi, in una tratta di 5-10 km.

Solo un bellissimo progetto

Attenzione però a non eccedere con i facili entusiasmi. Per ora si tratta di “studi di fattibilità” e di esperimenti. Non ci sono certezze che questo progetto fantascientifico possa diventare una realtà diffusa nel mondo. Dall’Ottocento a oggi, infatti, si sono visti molti meravigliosi progetti di trasporto pneumatico che sono rimasti idee sulla carta. Nel 1869 Alfred Ely Beach pensava di utilizzare questa soluzione a New York, prima che venisse realizzata la rete della metropolitana. Nel 1909 Robert Goddard, uno dei padri della missilistica, ebbe la stessa idea. Ma nessuno è riuscito a realizzarla. Speriamo che questa sia la volta buona.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

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