I 10 migliori Film girati a Matera, Città del Cinema

Aspettando per l’anno prossimo l’uscita del nuovo episodio di James Bond, per il momento resta saldamente in testa Pier Paolo Pasolini.

Oltre 80 film girati nei Sassi e dintorni (senza contare documentari di valore e serie televisive di successo) fanno di Matera una delle città cinematografiche più conosciute al mondo. Una sorta di set a cielo aperto che ha stimolato la creatività di grandi maestri del cinema e dell’industria internazionale che nel corso del tempo hanno scelto ambientazioni di epoche diverse tra chiese rupestri, paesaggi ancestrali e architetture disuguali. È stato anche il cinema ad imporla come Capitale europea della cultura nel 2019 (#matera2019). Ho scelto i migliori 10 film secondo il mio gusto critico valutandone il valore artistico. Aspettando l’anno prossimo l’uscita del nuovo episodio di James Bond, per il momento resta saldamente in testa Pier Paolo Pasolini.

IL VANGELO SECONDO MATTEO di Pier Paolo Pasolini, 1964

 ll film che consegna una dimensione internazionale a Pasolini come regista di grande talento.  La terra cinematografica di Gesù posta nel Meridione d’Italia adoperando 13 località di diversi regioni con il ruolo capitale di Matera che con i suoi antichi Sassi e la Gravina da quel momento diventa una sorta di Gerusalemme cinematografica nell’immaginario globale. Pasolini continua a prendere attori dalla strada e a unirli ai suoi amici intellettuali che sono chiamati a interpretare gli apostoli. La madre è la Madonna anziana. Gesù ha lo splendido volto di uno studente antifranchista basco incontrato per caso da Pasolini e che lo doppierà con la possente voce di Enrico Maria Salerno. La sceneggiatura, tratta integralmente dal testo evangelico, è resa cinematografica con scene indimenticabili e di grande valore. A 50 anni dell’uscita secondo l’Osservatore Romano “Il più bel film sulla storia di Cristo”.

LA LUPA di Alberto Lattuada, 1953 

Il film  è una trasposizione dell’omonima novella di Giovanni Verga che trasferisce l’azione in tempi moderni dalla Sicilia a Matera offrendo al regista “una scenografia di indiscutibile risalto” come ebbe a scrivere in una sua recensione l’autorevole rivista “Cinema nuovo”. Distribuito dalla Paramount, sceneggiato da Alberto Moravia che risiedendo a Matera ebbe l’intuizione di sostituire i contadini verghiani con le lavoratrici della fabbrica di tabacco, il film si avvale dell’interpretazione della sensuale attrice algerina Kerima che circondata da Ettore Manni, Giovanna Ralli e May Britt, con il suo splendido corpo segna una pellicola straordinaria. Le grotte, gli antri, le vedute dei Sassi, le osterie prese dal reale, la Festa della Bruna sono magnificamente illuminate dal direttore della fotografia Aldo Tonti che valorizzò molto le potenzialità espressive e figurative di Matera con la sua particolare tipologia urbana.

CRISTO SI È FERMATO A EBOLI di Francesco Rosi, 1979 

Riuscita messa in scena filmica dell’omonimo libro di Carlo Levi in cui Francesco Rosi fotografa in forma compiuta il mondo contadino scoperto al confino dall’intellettuale antifascista. Se il protagonista è magnificato da un monumentale Gian Maria Volonté, il regista si serve di Matera per ricostruire le scene collettive del libro che si riferiscono alla mentalità e ai costumi popolari. I paesaggi naturali sono quelli di Aliano e Craco. Una riflessione politica e sociologica sul meridionalismo che sarà apprezzata in tutto il mondo. 

THE PASSION OF THE CHRIST di Mel Gibson, 2003 

Una delle pellicole più celebri della storia del recente cinema. Grazie al film Matera nella carta del mondo diventa punto cardinale del cineturismo globale. Un blockbuster mistico religioso sugli ultimi giorni di Cristo, benedetto da Papa Wojtyla, riattualizza Matera come Gerusalemme indicando a masse considerevoli di turisti una nuova meta internazionale. Film controverso per le scene di violenza e realismo crudo, accusato anche di antisemitismo. La critica si è divisa non risparmiando feroci stroncature. Realizzato con uno budget di 30 milioni di dollari ne ha incassato oltre 600. Ancora oggi quando viene trasmesso in tv fa ascolti da record. 

GLI ANNI RUGGENTI di Luigi Zampa,1962 

Uno tra i più graffianti registi italiani due anni prima di Pasolini porta in trasferta un bel cast (Nino Manfredi, Salvo Randone, Gastone Moschin, Angela Luce) tra Ostuni e Matera. I personaggi umiliati e offesi si muovono nei Sassi di Matera appena sgomberati dai residenti. L’assicuratore scambiato per gerarca in missione ispettiva offre momenti di grande comicità. Un’amara satira sociale in una riuscita commedia tratta da un racconto di Gogol

L’ALBERO DI GUERNICA di Fernando Arrabal, 1975 

Una delle pagine più celebri e drammatiche della guerra civile spagnola in un film dai toni surrealisti viene girato a Matera per il consiglio di Pasolini dato all’eretico regista. Spicca l’interpretazione di Mariangela Melato in un film che ha sfrenate fantasie che s’ispirano in maniera dichiarata ai quadri di Goya e Picasso. La tenerezza e il furore corale accendono ancora entusiasmo per una vicenda terribile del Secolo breve. 

IL DEMONIO di Brunello Rondi, 1963 

Il regista, fratello del più celebre critico Gian Luigi, cineasta d’ispirazione pasoliniana, gira un film fascinato dai riti contadini legati al malocchio e alle streghe. Conturbante l’israeliana Dalia Lahvi nella parte dell’indemoniata. Ma sul film dominano le pratiche magiche e superstiziose della Basilicata. Alcune scene de “L’esorcista” di Friedkin hanno una similitudine impressionante con la posseduta materana al punto da immaginare un’ispirazione diretta del film italiano. Splendido bianco e nero che ben valorizza luci e ombre dei Sassi, la natura murgiana, l’abbazia di Montescaglioso, luoghi sparsi di Miglionico.

MARY MAGDALENE di Garth Davis, 2018

 Il regista del film, Garth Davis, ha scritto alla fine delle riprese: “Matera è la sede spirituale di Gerusalemme al cinema. Ho pensato spesso a Pasolini nel corso della lavorazione e ho compreso perché egli aveva amato così tanto Matera per il suo film, sembra proprio l’antica Gerusalemme.
Il luogo è magico, antico e ultraterreno, con rovine  drammaticamente incontaminate”. Il film racconta in chiave femminista la storia di Maria Maddalena, seguace di Cristo interpretato da Joaquin Phoenix ancora non Joker. Mistico, civile e possente nella riuscita. 

WONDER WOMAN di Patty Jenkins, 2017 

Campione d’incassi che ha rivoluzionato l’immaginario dell’eroina DC Comics, girato negli esterni nello splendore di Matera, Ravello e Palinuro. Una straordinaria metafora del postmoderno contemporaneo. La mitologia e la fantascienza che si prendono per mano in alcuni dei luoghi più amati e riconosciuti del villaggio globalizzato culturale. L’eroina-amazzone più amata di sempre decide di combattere insieme agli umani per fermare un conflitto mondiale. Trionfo per la protagonista Gal Gadot

VELOCE COME IL VENTO di Matteo Rovere, 2016 

Vincitore di sei David. Cinque tecnici (fotografia, trucco, montaggio, suono ed effetti speciali) oltre a quella di miglior attore protagonista a un grande Stefano Accorsi, che nelle sue interviste ha spesso ricordato che il pomeriggio delle riprese a Matera della corsa clandestina, il 17 ottobre del 2014, sentì il boato della città diventata capitale europea della cultura. Ispirato alla vera storia di un pilota maledetto. Ha rilanciato il cinema di genere e rivelato il grande talento del regista Matteo Rovere

Foto: M.C.Dalbosco

Paride Leporace

Paride Leporace

Giornalista, scrittore, blogger. Ha diretto tre quotidiani. cronista di cinema e di varia umanità. Direttore della Lucana Film Commission. Vive al Sud. Si definisce calabrolucano.

Paride Leporace

Paride Leporace

Giornalista, scrittore, blogger. Ha diretto tre quotidiani. cronista di cinema e di varia umanità. Direttore della Lucana Film Commission. Vive al Sud. Si definisce calabrolucano.