I bar israeliani offrono birra e shot gratuiti ai giovani che si vaccinano contro il coronavirus

I bar israeliani offrono birra e shot gratuiti ai giovani che si vaccinano contro il coronavirus

In Israele molti giovani non sono convinti dell’efficacia del vaccino

Il mondo ha iniziato a vedere l’inizio della fine della pandemia di coronavirus con la fornitura dei vaccini, da Pfizer a Moderna e AstraZeneca.

Tuttavia, molte persone non sono molto convinte dell’efficacia dei vaccini, anche se sono scientificamente provati, e dei loro possibili effetti collaterali, quindi non sono propense alla vaccinazione.

In Israele attualmente il 35% della popolazione è già immunizzata e ha già ricevuto la somministrazione di entrambe le dosi, una percentuale che continua ad aumentare.

Birre e shot gratis per incentivare i giovani a vaccinarsi

Tuttavia, il Paese ha deciso di attuare una strategia un po’ insolita per incoraggiare i giovani a vaccinarsi, offrendo loro birra e shot gratuiti.

Birra gratis e shot gratis per i vaccinati” si legge in un annuncio nel bar Jenia di Tel Aviv.

In collaborazione con l’ospedale Ichilov e Magen David Adom (la Croce Rossa israeliana), questa struttura è già riuscita a vaccinare più di 2.245 persone durante il fine settimana.

Gli israeliani sono molto meno no-vax se messi a loro agio“, commenta Dan Goldschmidt, proprietario del bar Jenia. “È una seccatura andare all’appuntamento e fare la fila, ma se offri loro da bere e, già che ci sei, offri loro il vaccino, non si rifiutano“.

Molti di questi giovani hanno ammesso di essere andati al bar per farsi vaccinare per proteggere i propri cari, ma anche per la birra gratis.

Perché concentrarsi sui più giovani?

È vero che la città è spenta da quasi un anno“, spiega Eytan Schwartz, portavoce della municipalità di Tel Aviv. “Ma l’idea di questo ‘bar dei vaccini’ è che la città si risvegli subito: abbiamo molti vaccini, ma ci mancano i giovani“.

Secondo i dati dell’Israel Coronavirus Information Center delle ultime settimane sul coronavirus, il 38% dei nuovi casi sono giovani sotto i 19 anni e il 37% nella fascia di età 20-39.

Uno dei problemi principali è che molti rifiutano l’inoculazione. Nello specifico, solo il 30% degli adolescenti ammissibili alla vaccinazione lo ha fatto finora e il 25% degli israeliani che non sono stati vaccinati non ha intenzione di farlo.

Ma il “bar delle vaccinazioni” non è stata l’unica strategia pubblicitaria nel Paese; altre attività regalano anche dolci arabi e piatti tipici ebraici.

Un’altra iniziativa consolidata in Israele è stata la creazione di cabine per le vaccinazioni nei pressi degli stabilimenti Ikea in modo che, una volta terminati gli acquisti, si può ottenere una vaccinazione “gratuita”.

Questa strategia di “marketing vaccinale” avrà gli effetti desiderati?

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Maria Grazia Cantalupo

Maria Grazia Cantalupo

Social Media Manager di People For Planet

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