I Due di Picche al tempo del Coronavirus

Attenti a ciò che desiderate – diceva qualcuno – potrebbe avverarsi.

E allora, chi è stato gettare la monetina nel pozzo dichiarando “Ho proprio bisogno di riposo, vorrei stare a casa due mesi!”?

Al di là delle responsabilità originarie, oggi siamo chiamati a iniziare a immaginare il ritorno a una nuova normalità. “Fate tre passi indietro con tanti auguri” recitavano gli Imprevisti del Monopoli. E se tra poco saremo autorizzati ad “uscire gratis di prigione”, ricostruire le più banali consuetudini sarà alquanto complesso.

La parte più difficile – tralasciando gli aspetti economici – toccherà ai single. Hanno goduto dei propri spazi in solitudine ma hanno anche sofferto bisogni – affettivi e non solo – insoddisfatti.

Ma l’incontro con altro, nella fase 2, porterà con sé una legittima diffidenza: chi già non brillava per spregiudicata socievolezza non avrà vita facile.

Baciare per la prima volta sarà “the new sesso senza protezioni

Se pre-Covid mettere la tua vita nelle mani di un altro significava rispondere “sì” alla fatidica domanda (ognuno sa se per lui sia “vuoi sposarmi” o “sali da me a bere una cosa”), da domani anche il primo, timido contatto tra le labbra avrà un peso specifico molto maggiore.

Tutto sarà meno leggero ma forse anche più denso. Meno spontaneo ma anche più profondamente scelto.

Ci penseremo mille volte anche solo per proporre o accettare un caffè. Se in tempi remoti una donna poteva lasciar cadere il fazzoletto confidando in un uomo che lo raccogliesse, oggi possiamo scordarcelo. La reazione odierna tenderà oscillare tra i 280 euro di multa e l’essere lapidata al grido di “dalle all’untore!”.

Irrompe il mondo vero

LUI e LEI si sono lungamente scritti, in questa fase di quarantena. E forse uno dei due ha dialogato anche con L’ALTRA, QUELL’ALTRA, UN’ALTRA. Insomma, finché si era in teoria c’è stato un gran da fare, ma poi irrompe il mondo vero.
LUI e LEI decidono che gli altri – no! – non sono importanti, ma loro sì: insomma, si incontrano.

Seduti a tre metri di distanza, ad uno di quei tavoli nel cui mezzo mancano solo due ingombranti candelabri d’argento, LEI è un po’ miope. LUI non gli sembra così male, anzi, sembra ritrovare la persona con cui aveva chattato. Difetti e pregi si mitigano ed esaltano nella proiezione del desiderio: la serata sembra particolarmente incoraggiante.
LEI sembra avere delle mani sottili e affusolate, sotto i guanti in lattice.
LUI ha la barba lunga dell’uomo selvaggio ma rispettoso di ogni DPCM e circolare del Viminale annessa. Probabilmente sono bellissimi.

La cena volge al termine, la conversazione langue a favore del non detto.

Il momento è ora

Quello dei due più vicino alla cassa lancia delle banconote legate ad un sasso verso il titolare, si disinteressa del tonfo sordo che riceve di risposta e lascia il resto mancia. L’altro non protesta: meno occasioni inutili di contatto ci sono e meglio è.

LUI vorrebbe accompagnarla alla macchina. Ma non è il caso ancora di irrompere nel suo spazio vitale e percorrere quei passi che li separano: LEI potrebbe considerare affrettate e ardite le sue intenzioni. Meglio chiamare due taxi che procedano appaiati nella direzione della di lei autovettura.
Quando il carosello delle auto giunge dall’altra parte della piazza, la danza del corteggiamento è al culmine. Ognuno paga il proprio taxi ristabilendo la parità di genere; è il momento di dichiarare il punto.

Le opzioni sono di fatto 3:

1. La “roulette russa”: lui si avvicina e la bacia

Possibili conseguenze:
a) Lei decide di accettare il rischio e contraccambia. A quel punto il più è fatto e – malati per malati – tanto vale andare a casa, saltare i preliminari, fare l’amore, rimanere incinta, scoprire che sono sei gemelli, indebitarsi in un matrimonio riparatore con seicento invitati e via.
b) Lei grida. A quel punto è tentato omicidio. Pena non inferiore ai dodici anni.
Alcuni preferiscono la b.

2. L’approccio Lenin: altrimenti detto “un passo avanti e due indietro”

Lui dichiara l’intenzione di superare la distanza sociale.
Lei acconsente con riserva, richiedendo documentazione aggiuntiva:
– resoconto dell’app di tracciamento, facoltativa per lo Stato ma obbligatoria per le ragazze serie
– un primo tampone negativo
– l’impegno a rimanere in assoluta quarantena i successivi quattordici giorni, nell’attesa del secondo tampone.

Mentre lei sale in macchina gridandogli da lontano che l’attesa del piacere è essa stessa il piacere, lui capisce di essere stato in quarantena abbastanza e bacia il tassista.

Il tassista avrebbe preferito la b.

L’approccio “a colpo di teatro”

LUI: “Ti voglio. Andiamo da me o da te?”
LEI: “Sei pieno di fantastiche idee. Facciamole tutte e due!”
LUI: “Bene. Ovvero?”
LEI: “Io da me e tu da te”

Abbiamo trasmesso: “I due di picche, al tempo del Coronavirus”.

Foto di golfcaddy

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.

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Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.

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