I funghi allucinogeni che trovi nei boschi italiani

Tutti i segreti di un vegetale molto affascinante

Si parla spesso dell’importanze delle api per l’ambiente e l’agricoltura, ma il ruolo dei funghi è ancora ignorato. In realtà i funghi permettono la vita al 90% delle piante, grazie alle reti micorriziche che si creano sottoterra quando le radici di due piante sono “colonizzate” dallo stesso fungo e questo fungo fa da “canale di comunicazione” tra loro, permettendo lo scambio di acqua, carbonio, azoto, nutrienti e mediatori tra le due piante. Anche qui, come per le api, l’agricoltura industriale causa enormi danni alla simbiosi microbica delle piante. Questi funghi, infatti, non si limitano a nutrire le piante, ma le proteggono dalle malattie, tengono compatto il suolo e sono condotti utili al trasporto del carbonio, il cui ruolo è trattenere l’acqua e rendere fertile il suolo. Va da sé che se non si rispettano queste reti servono più antiparassitari e concimi, e il suolo tende più facilmente a franare, a dilavarsi. Ma non finisce qui. Per capire la “magia” dei funghi basti considerare che alcuni ricercatori stanno sfruttando la potenza di queste reti: ad esempio in Giappone, dove vengono utilizzati per progettare reti e algoritmi che migliorano i trasporti. E quel che conosciamo è solo circa il 7% dei funghi presenti sul pianeta.

Perché alcuni funghi sono allucinogeni?

Non lo sappiamo. Forse per confondere i parassiti, ma non abbiamo certezze. Il mondo sotto di noi, e di cui i funghi sono solo una appendice, è ingegnoso e infinitamente vasto come il mondo che vediamo. Fatto sta che in tutti i boschi italiani, anche in pianura, si trovano funghi allucinogeni, di 19 specie diverse. 

Che effetto fa un fungo allucinogeno?

I funghi allucinogeni sono in genere piccoli, rossi o rosati, marrone o marrone chiaro, e si confondono facilmente con alcuni funghi selvatici, più o meno velenosi. Ecco quindi che, se non siamo proprio super esperti, meglio non basarsi sulle fotografie.

I funghi allucinogeni sono la più antica droga dell’umanità. Diverse scoperte archeologiche hanno testimoniato l’uso di questi vegetali nei riti magici o divinatori, in Europa e in America. Per via della cosiddetta “psilocibina e/o psilocina“, sostanze chimiche capaci di modificare l’attività psicologica e mentale, questi funghi possono causare visioni, paranoia, totale perdita del senso della realtà e perfino atti di autolesionismo.

Le 5 varietà più comuni, e i consigli per riconoscerli ed evitarli

1. Mycena pura

La Mycena pura è un fungo di piccolo, rosa o violetto. Ha un caratteristico odore di ravanello e compare nei boschi in autunno sino all’inverno inoltrato. La dimensione del cappello oscilla tra i 2 cm ai 6 cm di diametro e cresce per gran parte dell’anno in ogni tipo di bosco.

2. Psilocybe semilanceata

La Psilocybe semilanceata cresce in autunno in terreni umidi, tra i 1000 e i 2000 metri di altitudine. Ha un gambo lungo e sottile, color bruno-olivastro. Un elemento prezioso per riconoscerlo è il fatto che, pochi minuti dopo esser stato colto, assume una tonalità nettamente bluastra o verdastra nella parte inferiore del gambo.

3. Psilocybe cyanescens

Frequente sull’Aspromonte, in Calabria, ed al Passo Lanciano, in Abruzzo. L’altezza del cappello è di circa 1,5-5 cm, ha un gambo color panna e un cappello marroncino. Le parti che vengono toccate tendono a colorarsi di blu.

4.Gymnopilus spectabilis

È un fungo molto appariscente, color giallo acceso, e può raggiungere dimensioni notevoli. Ha un cappello di 5-20 cm di diametro, un gambo cilindrico e ingrossato al centro. Vive sulle sulle basi dei tronchi e radici di alberi, sia vivi che morti.

5.Amanita muscaria

Questo fungo è molto diffuso in Italia, soprattutto al Nord, ed è il tipico fungo rosso coi puntini bianchi delle favole. Ha un gambo dritto e spesso e presenta molte lamelle. Un esemplare può raggiungere il diametro massimo di 25 cm e un’altezza di 20 cm. Cresce alla fine dell’estate e in autunno nei boschi di conifere e di latifoglie. È un fungo che sarebbe bene anche non toccare, dal momento che è probabilmente uno dei più velenosi in circolazione.

Chi li sfrutta per uccidere…

Ci sono al momento circa 22 brevetti per tecnologie basate sui funghi, inclusi i funghi pesticidi capaci di ingannare gli insetti, farsi mangiare e ucciderli per avvelenamento.

Il giusto mix di funghi può uccidere ogni genere di formica o termite, facendo poi crescere piccoli funghi dai loro corpi, in grado di proteggere l’intero territorio naturalmente e a lungo. Nessun danno all’ambiente (neppure ad altri insetti come le api o alle piante) e con una spesa di pochi centesimi si protegge un vasto spazio per anni: sia esso una casa e il suo giardino, o un campo coltivato. Al contrario, altri funghi fanno da antidoto, e addirittura sono in grado di annullare l’effetto neurotossico di gas micidiali come il gas nervino.

Un fungo è l’essere vivente più grande al mondo

Il piu grande organismo vivente mai scoperto è un fungo ed è stato scoperto in una foresta dell’Oregon. È un fungo che vive sottoterra e si stima che copra quasi 9 km. Dopo averlo analizzato in varie parti gli scienziati hanno confermato che si tratta di un unico organismo.

I funghi buoni. Come raccogliere in modo rispettoso?

Se state pensando a una scampagnata in cerca di funghi buoni, ci sono poche regole da ricordare. Se li troviamo, non prendiamoli tutti: lasciamone un po’, in modo che possano crescere ancora. Quando li preleviamo, poi, facciamo massima attenzione a non danneggiare le reti sotterranee mentre scaviamo nel terreno.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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