Obesità e cambiamento climatico

I nostri chili di troppo pesano troppo sull’ambiente

Miliardi di tonnellate di troppo

Obesità e sovrappeso hanno un alto impatto ecologico: i cibi più calorici alzano le emissioni di CO2, per via delle maggiori risorse che richiedono.

Le cifre della (mal)nutrizione mondiale sono incredibili: se da una parte 820 milioni di persone non hanno cibo a sufficienza, dall’altra 2 miliardi ne hanno anche troppo. Pare impossibile trovare il giusto mezzo (e raggiungere l’utopico obiettivo #Famezero entro il 2030), e mentre denutriti e obesi aumentano di anno in anno la scienza scopre che i nostri eccessi hanno anche conseguenze ecologiche: secondo una ricerca italiana pubblicata su Frontiers in Nutrition, i cibi ad alto contenuto calorico sono anche quelli che utilizzano più terreno, più acqua ed emettono più gas a effetto serra.

MILIARDI DI TONNELLATE DI TROPPO. Lo studio ha preso in analisi le sette regioni della FAO (Food and Agriculture Organization), tra cui è compresa l’Europa, e ha stimato l’eccesso di peso corporeo della popolazione sulla base di alcuni parametri, come l’indice di massa corporea (BMI) e l’altezza, e spalmando l’equivalente calorico tra i diversi gruppi di alimenti disponibili in ogni nazione. Il risultato è lo spreco metabolico di cibo, ossia l’indicatore della quantità di alimenti extra ingeriti e del loro impatto ambientale – com’è stato definito da Mauro Serafini, ricercatore all’Università di Teramo e coordinatore dello studio. L’Europa si aggiudica la medaglia d’oro degli eccessi, con oltre 39.000 miliardi di tonnellate, seguita da Nord America e Oceania, con oltre 32.000 miliardi di tonnellate.

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Redazione People For Planet

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